Campagna contro l’inquinamento delle maschere e i guanti

L’associazione Monaco Impact in collaborazione con la l’azienda Dietsmann Monte-Carlo ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento provocato dalle maschere chirurgiche e in alcuni luoghi anche dai guanti monouso, utilizzati anti-Covid-19.

Campagna contro l'inquinamento delle maschere e i guanti a Monaco con l'associazione Monaco Impact

Dopo che nelle ultime settimane la protezione del nostro Pianeta, che deve essere salvato dall’inquinamento, è stato protagonista grazie alle azioni della Fondation Prince Albert II, del Comune, e di varie associazioni, con la raccolta dei mozziconi di sigarette, plastiche varie, mascherine e il grido d’allarme del Principe in persona, dalla platea del Monte-Carlo Gala for Planetary, l’associazione Monaco Impact, ha deciso di lanciare una campagna per sensibilizzare tutti allo smaltimento di mascherine e guanti usa e getta.

Secondo uno studio della BBC, ogni mese vengano utilizzati circa 129 miliardi di maschere e 65 miliardi di guanti di plastica.
Entrambi sono gettati non solo in giro per le strade delle nostre città ma anche nei boschi, foreste, fiumi, sulle spiagge e in mare. Quindi oltre al problema della salute legato al corona virus, che contamina maschere e guanti, queste protezioni per tenere lontano il virus, diventano un vero e proprio problema ambientale. C’è da sapere che una mascherina lasciata in natura impiegherà 400 anni a decomporsi mentre per i guanti ci vorranno 100 anni, senza dimenticare che possono essere ingeriti da animali che possono morire soffocati.

Quindi che fare? Poiché possono essere contaminati, le maschere chirurgiche e i guanti protettivi non possono essere riciclati. È quindi necessario collocare la maschera o il guanto in un apposito sacco dell’immondizia che, quando è pieno, deve essere chiuso e conservato per 24 ore prima di essere smaltito nel sacco dei rifiuti domestici. https://www.monaco-impact.org/