SIMPOSIO SCIENTIFICO DALL’ARTICO ALL’ANTARTICO AL MUSEO OCEANOGRAFICO

S.A.S. il Principe Albert II ha aperto i lavori del primo Simposio Scientifico intitolato “Dall’Artico all’Antartico: The cold is getting hot!” (Il freddo diventa caldo). Per la prima volta un Capo di Stato ha voluto organizzare questo tipo di Simposio coinvolgendo ricercatori scientifici internazionali ma anche esperti delle due regioni.

Una conferenza stampa ha presentato l’importante Simposio che si tiene oggi, giovedì 24 e domani venerdì 25 febbraio presso il Museo Oceanografico. I tre attori principali che hanno organizzato l’evento scientifico sono stati l’Istituto Oceanografico di Monaco, la Fondation Prince Albert II e il Centro Scientifico di Monaco. Robert Calcagno, direttore dell’Istituto Oceanografico, Olivier Wenden, vice-presidente e CEO della FPA2 e Céline Le Bohec, incaricata del CSM per il Dipartimento di Biologia Polare.

Tante le informazioni sulle minacce che pesano gravemente sui due Poli e un dato certo: un solo Capo di Stato, il Sovrano di Monaco, si è recato per ben due volte a visitare la regione e si batte in prima persona per proteggerli. Grazie al Principe è stata creata l’area marina protetta del Mare di Ross, per esempio e uno degli obiettivi è proprio crearne delle altre.

Tante le informazioni, purtroppo negative, che riguardano il regno del ghiaccio del nostro Pianeta. In Antartico, per esempio vivono 4 milioni di persone, negli ultimi anni, l’impatto umano (soprattutto gli stranieri e i turisti) si fa sentire in modo sempre più serio. In 50 anni la temperatura è salita di 3 gradi; le plastiche dei mari sono arrivate ad inquinare anche i due poli; il fioul sarà vietato solo a partire dal 2024 nella regione; lo scorso anno, in Siberia sono stati superati di 30 gradi di temperatura! Non si deve dimenticare l’aumento irresponsabile della pesca al kriel, addirittura di dieci volte superiore e grazie agli stranieri l’arrivo, anche se tradivo, del Covid-19.

OBIETTIVI DEL SIMPOSIO SUI DUE POLI

Il Simposio riunisce un centinaio di ricercatori, scienziati ed esperti di primo piano per affrontare le questioni di come e quanto velocemente i cambiamenti nelle regioni polari del mondo stiano influenzando il clima, la vita e i sistemi sociali e come questo influenzi tutti noi. All’evento sono coinvolti anche investitori di spicco e poi sarà emesso un importante documento per informare la gestione, la politica e l’azione collettiva nei poli e ad alimentare i processi a livello internazionale e regionale.

Sarà un dialogo storico che riaffermerà il ruolo della scienza nel processo decisionale e rivisiterà il ruolo critico della criosfera nel contesto del cambiamento climatico.

Fanno parte dell’organizzazione oltre alle tre istituzioni monegasche anche lo SCAR (Comitato Scientifico della Ricerca Antartica), lo IASC (Comitato scientifico internazionale dell’Artico). Quattro le sessioni sui temi:

  • Capire il cambiamento polare
  • L’impatto del cambiamento polare sul clima
  • L’effetto del cambiamento polare sulle nostre società ed economie
  • Trovare risposte alle incertezze

Oliwier Wenden ha spiegato infine che questo Simposio non si esaurirà in questi giorni ma diventerà un importante appuntamento fisso che avrà una cadenza regolare.