IL FAIRMONT MONTE-CARLO E SEAWERGIE UNITI PER RIDURRE L’EMISSIONI DI CO2

Il Fairmont Monte Carlo ha deciso di ampliare e mettere in comune le sue infrastrutture con SeaWergie, il concessionario delle reti thalassotermiche di Monaco.

Il Fairmont Monte Carlo ha deciso di ampliare e mettere in comune le sue infrastrutture con SeaWergie, il concessionario delle reti thalassotermiche di Monaco.

L’energia utilizzata dagli edifici rappresenta il 35% delle emissioni di gas serra (GES) nel Principato di Monaco. Un dato rilevante, soprattutto alla luce degli ambiziosi obiettivi ambientali fissati dal Paese: una riduzione delle emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 e la piena neutralità carbonica entro il 2050.

Per raggiungere questi traguardi, Monaco ha avviato una decisa strategia di uscita dalle energie fossili impiegate per il riscaldamento degli edifici. In quest’ottica, lo Stato ha già investito oltre 60 milioni di euro per lo sviluppo delle reti thalassotermiche sul proprio territorio, un sistema innovativo che sfrutta il calore del mare per riscaldare e raffreddare gli immobili in modo sostenibile.

Proprio in questo contesto, il Fairmont Monte Carlo ha scelto, lo scorso anno, di rafforzare ulteriormente il proprio impegno nella lotta al cambiamento climatico. L’hotel ha deciso di ampliare e mettere in comune le sue infrastrutture con SeaWergie, il concessionario delle reti thalassotermiche di Monaco.

Questa sinergia ha portato alla creazione di un nuovo sistema di captazione marina che alimenterà una nuova rete thalassotermica, alla quale potranno collegarsi a breve una decina di edifici del Principato. Un progetto virtuoso che contribuirà in modo significativo alla riduzione delle emissioni locali, consolidando il ruolo di Monaco come modello di sostenibilità urbana nel Mediterraneo.

Thomas Battaglione, Amministratore Delegato di SMEG, ha aggiunto: “La connessione del Fairmont Monte Carlo rappresenta un importante passo avanti nella diffusione dell’energia talassotermica a Monaco. In termini concreti, eliminerà quasi 2.000 tonnellate di CO2 all’anno, pari all’8% delle emissioni dovute al riscaldamento e al raffreddamento e di acqua calda sanitaria a Monaco e una riduzione del 3% dei gas a effetto serra nel Principato.
Lo studio dell’operazione è stato facilitato dall’uso del sistema SMART+ di SMEG che ha permesso di oggettivare il consumo elettrico della produzione termica dell’edificio. Questo progetto è anche una perfetta illustrazione della forza della collaborazione tra attori pubblici e privati per la decarbonizzazione del nostro territorio
« .