Il senatore Ronan Le Gleut è stato l’invitato del Monaco Press Club in collaborazione con l’Unione dei Francesi di Monaco presso la Maison de France.

Il senatore Ronan Le Gleut ha parlato di NATO, del ruolo degli Stati Uniti e del futuro della difesa europea tra autonomia e deterrenza. Il senatore che è rappresentante dei Francesi residenti all’estero e membro delle commissioni Affari europei e Difesa del Senato, ha affrontato uno dei temi centrali della geopolitica contemporanea: la capacità dell’Europa di garantire la propria sicurezza.
Secondo Le Gleut, l’autonomia strategica europea è un obiettivo possibile ma non realizzabile nel breve periodo. Sostituire integralmente la presenza militare degli Stati Uniti sul continente richiederebbe infatti investimenti di centinaia di miliardi di euro, soprattutto nei settori della deterrenza nucleare, dell’intelligence e del trasporto strategico.
Il senatore ha ricordato la singolarità della posizione francese all’interno della NATO: mentre molti Paesi europei ospitano basi e truppe americane, la Francia ha scelto storicamente una maggiore autonomia, uscendo dal comando integrato nel 1966, per rientravi nel 2008 senza partecipare alla condivisione nucleare. A differenza della Francia, molti Paesi europei ospitano ancora basi e truppe americane. La base di Ramstein, in Germania, è tuttora la più grande base militare statunitense fuori dagli USA. Allo stesso modo, testate nucleari americane sono presenti in Belgio, Paesi Bassi, Germania, Italia e Turchia. Una realtà che molti cittadini europei ignorano.

Ampio spazio è stato dedicato anche all’articolo 5 del Trattato Atlantico, spesso considerato automatico ma in realtà fondato sulla fiducia politica tra alleati. Invocato una sola volta, dagli Stati Uniti dopo l’11 settembre, resta il pilastro di una sicurezza collettiva oggi messa alla prova dalle dichiarazioni del presidente americano Trump. Per Le Gleut, se un Paese invocasse l’articolo 5 e gli Stati Uniti non intervenissero, l’Alleanza cesserebbe di esistere di fatto.
La guerra in Ucraina segna infine, secondo Le Gleut, un punto di non ritorno per la politica di difesa europea. Il senatore ricorda come Kiev abbia rinunciato all’arsenale nucleare ereditato dall’URSS in cambio della garanzia dei confini del 1991, una promessa poi disattesa.
Verso un’Europa Geopolitica
Come sarà il futuro dell’Europa, in questa situazione? L’Europa diventerà una potenza geopolitica quasi suo malgrado, spinta da un progressivo disimpegno statunitense. Non sarà una scelta ideologica ma una necessità storica. Un’evoluzione che richiederà tempo, risorse e soprattutto una maggiore consapevolezza politica e strategica da parte dei cittadini e delle classi dirigenti europee.
L’Europa ha ormai superato l’epoca dei “dividendi della pace” ed è chiamata a rafforzare in modo duraturo le proprie capacità di difesa, anche alla luce di un possibile progressivo disimpegno statunitense.

Prossimo appuntamento con il Monaco Press Club il 18 Marzo al Novotel con la giornalista Romane Brisard autrice del libro inchiesta « Inceste d’État ». Per iscrizioni direttamente sul sito: https://www.monacopressclub.mc/
