M.E.R RACCOGLIE 21 M€ PER LE ENERGIE RINNOVABILI

M.E.R. (Monaco Energie Rinnovabili) annuncia la conclusione di un finanziamento da Société Générale a sostegno di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici per 26 MW complessivi.

Monaco Energie Rinnovabili raccoglie 21 M€ per le energie rinnovabili da Société Générale

L’operazione rappresenta una tappa strategica nello sviluppo di M.E.R, società fondata nel 2017 dallo Stato monegasco e dalla SMEG, con l’obiettivo di investire in impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili e contribuire all’autonomia energetica del Principato di Monaco.

Il gruppo SMEG, che è l’operatore energetico storico di Monaco e co-azionista di M.E.R, mette a disposizione il proprio know-how tecnico e industriale nello sviluppo e nella gestione dei progetti, rafforzando la solidità operativa dell’iniziativa.

Una struttura finanziaria innovativa

Il finanziamento si basa su una strutturazione giuridica dedicata, pensata per sostenere la crescita a lungo termine del portafoglio. Questa architettura finanziaria ibrida consente di integrare, all’interno di un unico quadro, i futuri finanziamenti greenfield, semplificando e accelerando lo sviluppo di nuovi progetti nel settore delle rinnovabili.

26 MW di capacità installata sostenuti dal finanziamento

L’operazione riguarda tre asset per una capacità complessiva di 26 MW:

  • il rifinanziamento della centrale fotovoltaica di Berroute
  • il rifinanziamento del parco eolico di Molinons
  • il finanziamento della centrale fotovoltaica di Mâcon, che ha immesso il primo kilowattora in rete il giorno stesso della firma dell’accordo

Samy Touati, Presidente di M.E.R, ha spiegato che questo finanziamento dimostra la solidità del modello e la volontà di accelerare la realizzazione di infrastrutture per la produzione di energie rinnovabili, sottolineando come l’operazione rafforzi la strategia di crescita di lungo periodo della società. Thomas Battaglione, Amministratore Direttore Generale del gruppo SMEG e Amministratore delegato di M.E.R, ha evidenziato il ruolo centrale della cooperazione industriale nella transizione energetica.