L’associazione Teatro della Vita ha presentato il one man show di Michele La Ginestra che conquista il pubblico con satira e risate.


Una serata divertente, a tratti esilarante, capace di alternare comicità, riflessione e persino poesia, con incursioni musicali che hanno arricchito lo spettacolo. Michele La Ginestra ha trascinato il pubblico italiano accorso al Théâtre des Muses per lo spettacolo organizzato dal Teatro della Vita, conquistando la platea dall’inizio alla fine.
Il palcoscenico trasformato in un’aula di tribunale, immaginata e animata dallo stesso La Ginestra. Qui un avvocato e una galleria di testimoni dai tratti grotteschi si alternano nel deporre a favore o contro un attore, “colpevole” di aver dichiarato guerra al pubblico dipendente dal telefonino, simbolicamente punito con pallini d’acciaio lanciati con una fionda contro la natica del colpevole spettatore che faceva squillare il cellulare o che mandava messaggi durante il suo spettacolo. Un pretesto narrativo brillante per raccontare vizi, ossessioni e fragilità della società contemporanea.
Lo spettacolo regala momenti di rara comicità e di autentica spensieratezza ma anche spunti di riflessione mai banali. Si tratta di un one man show nel quale l’attore dimostra una straordinaria capacità di coinvolgimento del pubblico, chiamato più volte a diventare parte attiva della rappresentazione.
Uno spettacolo che si è concluso con lunghi e calorosi applausi. Visibilmente sorpreso dall’accoglienza del pubblico monegasco, Michele La Ginestra ringrazia con semplicità, lasciando il palco con un sincero “grazie”.
Prossimo appuntamento con il Teatro della Vita: “L’uomo e il pescatore” una commedia in programma Mercoledì 25 marzo alle ore 19.30 sempre al Théâtre des Muses.

