Il grande tennis mondiale tornerà protagonista a Monaco dal 4 al 12 aprile 2026 con la 119ª edizione del Rolex Monte-Carlo Masters.

Il primo grande appuntamento europeo della stagione del tennis sulla terra battuta che anno dopo anno, non è solo una tappa del circuito ATP ma anche uno degli eventi simbolo di Monaco, capace di coinvolgere l’intero Paese per oltre una settimana.
Al Monte-Carlo country Club, guidato dalla presidente Melanie-Antoinette de Massy, Qui si aprirà ufficialmente la nuova edizione con il sorteggio del tabellone principale, in programma venerdì 3 aprile, appuntamento che segnerà l’avvio di nove giorni di spettacolo ad altissimo livello.
Monaco sogna con i suoi giocatori
Se il parterre internazionale promette ancora una volta stelle assolute, l’edizione 2026 si annuncia particolarmente significativa anche per il tennis monegasco grazie a Valentin Vacherot, ormai entrato nei primi 25 della classifica ATP. Il giocatore del Principato entrerà direttamente nel tabellone principale, sostenuto dal pubblico di casa.
In doppio, Monaco resta una realtà solida e rispettata. Il titolo conquistato in passato dalla coppia formata da Romain Arneodo e Manuel Guinard ha segnato una pagina storica.

Le stelle dell’ATP e l’attesa del pubblico
Come tradizione impone, Monte-Carlo sarà il primo grande banco di prova sulla terra rossa per i big dell’ATP. Gli appassionati aspettano tutti di rivedere in campo Sinner, Alcaraz, Djokovic.
L’esperienza degli spettatori sarà ulteriormente migliorata con nuove aree di intrattenimento, maxi schermi nel villaggio commerciale e spazi pensati per vivere il torneo anche lontano dalle tribune, trasformando l’evento in un vero festival del tennis.
Sul piano tecnologico, il torneo conferma i sistemi di chiamata elettronica e introduce soluzioni televisive all’avanguardia, con 60 di telecamere pronte a offrire inquadrature spettacolari sui campi. La copertura mediatica sarà capillare, con una presenza costante sui principali canali europei, a conferma dello status globale dell’evento.
