YACHTING: IL SETTORE CAMBIA CON LE NUOVE NORME AMBIENTALI

Si è tenuto allo YCM il 18° Symposium Économique, La Belle Classe Superyachts, sul tema: Lo Yachting cambia rotta tra norme ambientali e nuovi modelli economici.

La transizione ambientale non è più un tema accessorio per il yachting internazionale ma un vero e proprio fattore strutturante dei modelli economici. È questo il messaggio centrale emerso dal 18° Symposium Économique – La Belle Classe Superyachts, organizzato dallo Yacht Club de Monaco in collaborazione con UBS e inserito nella strategia Monaco, Capital of Advanced Yachting. L’incontro ha riunito i principali attori del settore per analizzare le trasformazioni economiche in atto con l’orizzonte del 2035 ormai pienamente integrato nelle decisioni di oggi.

Con un impatto economico globale stimato in 54 miliardi di euro di cui circa l’80% concentrato in Europa, lo yachting si trova in una fase di svolta. La sfida è duplice: preservare la capacità di creare valore integrando al tempo stesso norme ambientali sempre più stringenti. Come ha sottolineato Bernard d’Alessandri, Direttore e Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, il settore è parte di un ecosistema economico, ambientale e umano che richiede una visione collettiva e di lungo periodo.

Un mercato solido ma in profonda trasformazione

L’analisi di Francesca Webster, caporedattrice di SuperYacht Times, ha restituito l’immagine di un’industria ancora solida con oltre 6.200 yacht sopra i 30 metri in attività e un portafoglio ordini sostenuto. Dopo un primo semestre 2025 segnato da incertezze economiche e politiche, il mercato ha mostrato segnali di ripresa con volumi di transazioni e tonnellaggio superiori ai livelli del 2024.

La crescita è sempre più trainata da progetti di grandi dimensioni, in particolare nel segmento oltre gli 80 metri, mentre cambiano gli equilibri tra nuova costruzione, mercato dell’usato e refit. Quest’ultimo vale da solo 5,6 miliardi di euro con un forte impatto indiretto su fornitori, servizi e occupazione locale. Allo stesso tempo i cicli decisionali si allungano, i progetti diventano più complessi e i criteri ambientali entrano nella progettazione fin dalle prime fasi.

Le grandi dinamiche macroeconomiche

La trasformazione del yachting s’inserisce in un contesto macroeconomico più ampio. Maximilian Kunkel di UBS ha richiamato le cinque grandi dinamiche che stanno ridisegnando l’economia globale: demografia, deglobalizzazione, decarbonizzazione, digitalizzazione e debito. L’invecchiamento della popolazione e la carenza di manodopera spingono verso automazione e tecnologie avanzate mentre la transizione energetica e digitale modifica modelli produttivi e di consumo. Nonostante le tensioni geopolitiche e l’elevato livello di debito, resta un cauto ottimismo sulla capacità di adattamento dell’economia se queste dinamiche vengono integrate in modo coerente.

Le norme 2035 come motore economico

Secondo Nathalie Hilmi, esperta di macroeconomia e sviluppo sostenibile, la regolamentazione ambientale è ormai un motore economico strutturale. L’emissioni non sono più un costo esterno ma un passivo finanziario che incide direttamente sui margini operativi. I costi di retrofit, carburanti alternativi e nuove tecnologie sono significativi ma aprono anche nuovi mercati e vantaggi competitivi. In un settore in cui la nuova costruzione vale circa 20 miliardi di euro, anticipare le norme diventa una scelta strategica.

Da costo aggiuntivo a creazione di valore

Il dibattito ha mostrato come il yachting sia in grado di trasformare i vincoli ambientali in opportunità di innovazione. Per Marnix Hoekstra di Vripack la sostenibilità è prima di tutto una sfida di progettazione globale da integrare attraverso un approccio “human centric”. Il progetto Project Zero, monoscocca a zero emissioni alimentata da energia termica, solare e vela con un sistema avanzato di accumulo, rappresenta un esempio concreto di questa visione. Non una risposta obbligata alle norme ma l’espressione di nuove aspettative da parte di una generazione di armatori per cui sostenibilità ed esperienza vanno di pari passo.

Monaco laboratorio del yachting del futuro

La concentrazione di attività nautiche rende Monaco un caso di studio emblematico dell’impatto delle nuove norme ambientali. Dal 2025 l’inasprimento dei requisiti ha aumentato i vincoli operativi e gli investimenti necessari ma ha anche rafforzato il ruolo del Principato come laboratorio di un yachting più sostenibile.