CONSIGLIO D’EUROPA: INCONTRO CON IL MINISTRO BERRO-AMADEÏ

Diritti umani, lotta alla disinformazione e dialogo europeo: le priorità del Principato durante la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

Incontro con il ministro Berro-Amadeï che espone le priorità di Monaco alla Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
Il Ministro Isabelle Berro-Amedeï, ft.WSM Agency


MCin: cosa rappresenta per il Principato di Monaco la presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, sia sul piano diplomatico sia su quello simbolico, nel contesto internazionale attuale?

IBA: È un momento molto importante e storico per il Principato: è la prima volta che Monaco assume questa responsabilità. Abbiamo aderito al Consiglio d’Europa nel 2004 e questa presidenza rappresenta oggi un forte simbolo e una grande responsabilità diplomatica. Il contesto internazionale è segnato da numerosi conflitti e tensioni ma una cosa resta certa: i diritti umani devono essere preservati. Questa presidenza sarà l’occasione per contribuire, insieme ai 46 Stati membri del Consiglio d’Europa, al rafforzamento del dialogo e del progetto europeo.

MCin: Monaco è spesso visto come un centro di cultura, neutralità e consenso. In che modo questa identità può ispirare l’azione del Consiglio d’Europa?

IBA: Per storia e identità, Monaco è sempre stato aperto al mondo. Nel Principato convivono 146 nazionalità diverse in perfetta armonia e questo ci conferisce una certa legittimità nel promuovere dialogo e solidarietà. Grazie alla nostra tradizione di neutralità, possiamo intervenire su temi fondamentali, come il rafforzamento dei diritti umani in Europa, affinché siano garantiti a tutti gli individui.

MCin: Quali saranno i principali temi che Monaco intende promuovere durante la sua presidenza, in materia di Stato di diritto e libertà pubbliche?

IBA: La tutela delle libertà fondamentali è essenziale ma lo è altrettanto la protezione dei diritti delle donne, l’uguaglianza di genere e la difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ci occuperemo anche della prevenzione della radicalizzazione e dell’impatto dei social media. Tra le priorità vi sarà inoltre la promozione di uno sport più sicuro, soprattutto per i giovani, il rafforzamento del funzionamento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e la cooperazione contro la criminalità.

Isabelle Berro Amedeï durante una riunione di lavoro

MCin: Difronte alle sfide contemporanee come la disinformazione, le tensioni geopolitiche e la messa in discussione del multilaterismo, quale ruolo concreto il Consiglio d’Europa può ancora avere per rinforzare la fiducia tra Stati e cittadini?

IBA: Il Principato è un grande sostenitore del multilaterismo per sostenerlo occorre che le istituzioni rinforzino il dialogo e gli scambi. La domanda centrale oggi è se il Consiglio d’Europa possa ancora svolgere un ruolo nel rafforzare la fiducia tra Stati e cittadini. Quando si indebolisce lo Stato di diritto, si erode anche la fiducia dei popoli. Per questo Monaco promuoverà a Strasburgo, per tutto l’anno, anche un progetto dedicato alla lotta contro la disinformazione.

MCin: La presidenza del Comitato dei Ministri dura sei mesi. Da quale Paese Monaco riceverà il testimone e a quale Stato lo passerà al termine del mandato?

IBA: Riceveremo il testimone dalla Moldavia e, al termine dei sei mesi di presidenza, lo passeremo al Montenegro. La presidenza ruota in modo molto semplice, per ordine alfabetico fra tutti i Paesi del Consiglio. È una continuità importante che permette agli Stati membri del Consiglio d’Europa di portare avanti insieme priorità e iniziative comuni.

MCin: Quale messaggio vorrebbe rivolgere alle giovani generazioni europee per incoraggiarle a impegnarsi a favore dei valori del Consiglio d’Europa?

I.B.A.: I giovani sono già protagonisti della vita democratica. Hanno uno sguardo critico e una grande capacità di analisi. Il nostro compito è investire in loro, incoraggiarli a partecipare al dibattito pubblico e a contribuire alla costruzione dell’Europa di domani. Per questo durante la nostra presidenza organizzeremo anche diverse iniziative contro la disinformazione e porteremo a Strasburgo anche la cultura del Principato. Presenteremo il programma completo delle iniziative durante una conferenza stampa prevista per l’8 aprile.

L’intervista si è conclusa seguita da una buona notizia. Dopo giorni di apprensione, gli ultimi 23 cittadini monegaschi rimasti bloccati a Dubai sono finalmente rientrati in Europa. Ad accoglierli all’aeroporto di Nizza c’era anche il Ministro delle Relazioni Estere e della Cooperazione del Principato, Isabelle Berro-Amedeï , che ha voluto essere personalmente presente per salutare i connazionali al loro ritorno.