Una mongolfiera simbolica, le voci dei giovani e la musica corale celebrano la Divina Commedia nel cuore del Principato di Monaco.

Sulla terrazza dell’ Opera Garnier di Monte-Carlo, il Dantedì 2026 si è trasformato in un’esperienza sospesa tra cielo e poesia. Una mongolfiera simbolica ha reso omaggio al Sommo Poeta e alla sua eterna Divina Commedia, evocando il viaggio universale dell’uomo tra inferno, purgatorio e paradiso.
A ricordare il significato profondo della ricorrenza è stata la presidente dell’associazione Dante Monaco, Maria Betti: « Il 25 marzo è il giorno in cui Dante iniziò il suo viaggio agli inferi. Lo celebriamo nel mondo non solo per la sua genialità ma come colui che ha dato forma alla lingua italiana e alla nostra identità culturale« .


Nel suo discorso introduttivo, l’Ambasciatore d’Italia Manuela Ruosi, ha sottolineato il valore istituzionale e contemporaneo dell’iniziativa: « Questa ricorrenza, promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, offre l’opportunità di rinnovare e trasmettere alle nuove generazioni l’universalità della sua opera. L’eredità di Dante continua a parlarci con straordinaria attualità« .


L’evento, organizzato dalla Società Dante Alighieri, Comitato di Monaco e ideato da Corrado Veneziano, coordinatore nel C.A. del gruppo letterario e artistico, ha visto le parole dantesche attraversare il tempo, grazie alle voci dei giovani del Lycée Albert Ier e all’interpretazione intensa di Maurizio Di Maggio. I versi della Commedia hanno risuonato tra cielo e mare, creando un momento di rara suggestione molto applaudito.
Nel pomeriggio, la celebrazione è proseguita con un omaggio alle tre cantiche, arricchito dalla dimensione musicale: protagonista il coro Vocalia Concentus Monaco, diretto da Stefano Visconti, Maestro del coro dell’Opera di Monte-Carlo.
Una giornata che ha saputo unire cultura, lingua e nuove generazioni in un dialogo vivo e attuale. Perché, ieri come oggi, il viaggio di Dante continua ed invita ancora a riveder le stelle.

