Accolto dai Principi Alberto II e Charlène, il Papa lancia un messaggio universale su giustizia, pace e dignità umana. Monaco: un piccolo Paese centro di solidarietà.
Una giornata destinata a entrare nella storia del Principato: Papa Leone XIV è arrivato a Monaco, accolto con entusiasmo da una popolazione che attendeva da tempo questo momento. Il Pontefice è atterrato all’eliporto di Fontvieille a bordo di un elicottero della Repubblica Italiana che assicura i viaggi papali, ricevuto dalle Loro Altezze Serenissime i Principi Alberto II, di Charlene de Monaco. Ad accompagnare il suo arrivo, i tradizionali 21 colpi di cannone, uno al minuto, in segno di omaggio.
In Piazza del Palazzo, il Papa è stato nuovamente accolto dalla Famiglia Grimaldi, con il Principe Ereditario Jacques di Monaco e la Principessa Gabriella, dall’Arcivescovo Dominique-Marie David e dalle più alte cariche dello Stato. Dopo la rassegna del Corpo dei Carabinieri del Principe e un incontro privato con scambio di doni, il Pontefice si è affacciato alla folla insieme ai Sovrani del Principato.
Nel suo discorso, il Principe Alberto II ha definito la visita “storica”, ricordando come la fede cattolica plasmi da secoli l’identità del Principato, nel segno del motto “Deo juvante”. Ha inoltre ribadito il ruolo dei piccoli Stati nella promozione della pace, fondata su giustizia e riconciliazione, in un’epoca segnata da conflitti.

Il Santo Padre, intervenendo più volte nel corso della giornata, ha lanciato un messaggio forte e attuale: i cristiani sono chiamati a impegnarsi per il diritto e la giustizia in un mondo in cui “la logica dell’onnipotenza ferisce la pace”. Rivolgendosi anche ai Paesi europei, ha messo in guardia da un clima crescente di chiusura, sottolineando invece il valore dei piccoli Stati come Monaco, capaci – proprio nella loro dimensione – di incidere nella storia.
Leone XIV ha affidato al Principato una missione precisa: approfondire la Dottrina sociale della Chiesa e sviluppare buone pratiche a livello internazionale. Anche in contesti secolarizzati, ha ricordato, il Vangelo può illuminare le sfide contemporanee e ridare speranza.
Dopo aver attraversato la piazza gremita a bordo della Papamobile, tra applausi e benedizioni ai più piccoli, il Papa ha raggiunto la Cattedrale, dove ha pronunciato un’omelia dal forte valore universale: solo una fede autentica, vissuta nella comunione e nella difesa della dignità umana, può trasformare la società e costruire una pace duratura. Forte l’appello alla tutela della vita in tutte le sue fasi e alla costruzione di modelli economici più giusti e solidali.
Toccante anche l’incontro con i giovani presso la chiesa di Santa Devota, dove il Pontefice ha invitato a riscoprire la bellezza dello stare insieme e a vivere la fede con autenticità.
La giornata si è conclusa allo Stadio Louis II, trasformato per l’occasione in una grande chiesa, dove oltre 15.000 fedeli hanno partecipato alla Messa. Nell’omelia finale, il Papa ha denunciato con forza le derive del potere e del denaro, “idoli che accecano e schiavizzano”, richiamando il mondo a una maggiore responsabilità etica.
Una visita intensa e carica di significato, che ha visto il Principato rispondere con calore e partecipazione, e che lascia in eredità un messaggio chiaro: fede, giustizia e solidarietà sono le fondamenta per costruire il futuro.


