VISITA DEL PAPA A MONACO: L’ARCIVESCOVO DAVID PARLA DELLO STORICO EVENTO

L’Arcivescovo di Monaco, Monsignor Dominique David, sottolinea la portata spirituale della visita apostolica e la forte mobilitazione dei fedeli del Principato.

A destra Monsignor Dominique David accompagnato dall'Abate Christian Venard in conferenza stampa
A destra Monsignor Dominique David accompagnato dall’Abate Christian Venard in conferenza stampa ft.WSM Agency

A poche ore dalla visita del Santo Padre nel Principato di Monaco, l’Arcivescovo di Monaco Dominique David, affiancato dall’Abate Christian Venard, esprime la profonda emozione che attraversa la diocesi: una gioia condivisa, accompagnata da un diffuso sentimento di sorpresa e meraviglia tra i fedeli e l’intera popolazione.

L’origine di questo momento, ha sottolineato l’Arcivescovo, risale all’invito rivolto da S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco durante la sua visita in Vaticano lo scorso gennaio, seguito da una risposta arrivata appena un mese e mezzo dopo. Una rapidità che ha contribuito ad alimentare lo stupore: “Come e perché il Santo Padre ha scelto di venire a Monaco?”, in molti se lo chiedono.

Monsignor David insiste sulla natura profondamente spirituale della visita: non un appuntamento politico ma un vero viaggio apostolico, centrato sull’incontro con i fedeli. Un evento destinato a lasciare tracce anche nel tempo, portando benefici duraturi alla comunità.

Definita senza esitazione di portata storica, la visita vedrà la partecipazione di numerosi agruppi di fedeli dalle parrocchie legate alla diocesi monegasca, come Beausoleil, La Turbie e Cap d’Ail, oltre a sacerdoti e fedeli provenienti anche dalla vicina Liguria, sarà presente anche il Vescovo di Ventimiglia-Sanremo, Monsignor Antonio Suetta, in un contesto che riunisce una comunità internazionale unica: Monaco conta infatti 148 nazionalità diverse.

Il Papa si rivolgerà a tutti”, sottolinea l’Arcivescovo, ricordando come ogni parola, gesto e pausa del Pontefice sarà osservata con grande attenzione per coglierne il significato più profondo. Particolarmente significativa è la mobilitazione dei giovani del Principato, che hanno risposto in massa come volontari, insieme a molti altri provenienti dalle comunità limitrofe. Uno dei momenti più importanti sarà l’incontro con i giovani e i catechisti presso la chiesa di Santa Devota, dove saranno presenti anche dieci giovani che riceveranno il battesimo a Pasqua, segno di un rinnovato interesse per la fede.

Monsignor David ha richiamato anche il valore costituzionale della religione cattolica di Stato a Monaco, sancito nel 1962 sotto il Principe Ranieri III, pur nel rispetto della piena libertà di culto. « Un equilibrio che si riflette nella vita quotidiana del Paese, dove – ha sottolineato – “ricchi e poveri vivono gomito a gomito, senza conflitti, uniti da relazioni autentiche”.

Monsignor David ha anche ricordato la grande generosità del Principato come Stato ma anche grazie al lavoro intenso di numerose associazioni, nelle azioni e aiuti umanitari di cui la discrezione resta una vera qualità.

Al di là delle motivazioni del Pontefice, ha concluso l’Arcivescovo, questa visita offrirà “uno sguardo nuovo su Monaco”, rafforzando il suo impegno spirituale e il suo ruolo nel dialogo tra culture e comunità.