MAILLOT E MANTOVANI TRA DANZA, MUSICA E SFIDE FUTURE

Il Monaco Press Club in collaborazione con la Médiathèque de Monaco, ha organizzato un incontro con Jean-Christophe Maillot e Bruno Mantovani protagonisti della cultura a Monaco.

Alla Mediateca di Monaco la presidente del Monaco Press Club Cinzia Colman intervista Jean-Christophe Maillot e Bruno Mantovani
Beatrice Novaretti, direttore della Mediateca introduce l’incontro del MPC, ft.©WSM Agency

Dialogo, complicità e visione del futuro: il Monaco Press Club ha organizzato un nuovo incontro, in collaborazione con la Médiathèque de Monaco, riunendo due figure di spicco della scena artistica del Principato: Jean-Christophe Maillot , coreografo e direttore dei Balletti di Monte-Carlo, che quest’anno festeggiai il suo 40° anniversario alla guida, e Bruno Mantovani, compositore e musicista, direttore del Festival Printemps des Arts.

Un confronto vivace e spontaneo, alimentato da una lunga collaborazione iniziata nel 2004, che troverà nuova espressione a breve sul palcoscenico dell’Opéra Garnier di Monte-Carlo con Miniature, lo spettacolo firmato da Maillot in scena dal 16 al 19 aprile. Un progetto corale che riunisce nove coreografi tra cui lo stesso Maillot su musiche di Mantovani.

Nel corso dell’incontro, Maillot ha raccontato la sfida creativa di lavorare su musiche non pensate per il balletto: “Bruno non mi ha fatto regali”, ha spiegato, sottolineando come la coreografia sia nata adattandosi a una scrittura musicale autonoma. Un approccio condiviso da Mantovani, che rivendica una composizione libera, non vincolata alla scena, « Anche quando creo il Festival, non penso al Festival ma a quello che mi piace » ha spiegato Mantovani.

Oltre alla creazione artistica, il dialogo si è aperto a riflessioni più ampie sull’evoluzione del mestiere. Tra ironia e realismo, Maillot ha ammesso di confrontarsi con i social per restare al passo con i tempi, mentre Mantovani ha rivendicato una posizione opposta, rifiutando logiche basate sui follower, ormai sempre più presenti anche nei curriculum dei giovani artisti.

Entrambi hanno poi osservato come le nuove generazioni, soprattutto dopo la pandemia, tendano a muoversi in modo più prudente, talvolta rinunciando alla sperimentazione, pur riconoscendo l’esistenza di talenti fuori dal comune.

Curioso anche il riferimento di Maillot all’uso dell’intelligenza artificiale: una conversazione con ChatGPT gli ha fornito spunti creativi sorprendenti, salvo poi riaffermare la necessità di una selezione personale per non disperdersi tra troppe opzioni.

Infine, entrambi gli artisti hanno sottolineato il privilegio di lavorare a Monaco, dove l’arte continua a essere sostenuta con convinzione dai Principi. Un contrasto netto con la situazione francese, segnata da tagli ai finanziamenti culturali.

Il prossimo appuntamento è dunque fissato: dal 16 al 19 aprile, il pubblico potrà scoprire Miniature all’Opera Garnier Monte-Carlo, sintesi concreta di un dialogo artistico lungo oltre vent’anni.