Al Consiglio Nazionale di Monaco è stato ufficialmente istituito il nuovo gruppo d’amicizia Italia-Monaco.

L’incontro, s’inserisce nella strategia di apertura internazionale promossa dal Presidente Thomas Brezzo e ha visto la partecipazione di una delegazione parlamentare italiana guidata dal senatore Giovanni Berrino, affiancato dai deputati Roberto Bagnasco, Daniela Dondi e Mariangela Matera.
Un ponte politico tra due realtà interconnesse
La creazione del gruppo d’amicizia risponde a una realtà già consolidata: migliaia di cittadini italiani vivono o lavorano nel Principato, rendendo inevitabile un coordinamento sempre più stretto su temi concreti. L’obiettivo è chiaro: difendere posizioni comuni su questioni che impattano direttamente la vita quotidiana di cittadini e lavoratori trans-frontalieri. Seguendo il modello già esistente con la Francia, Monaco punta così a dotarsi di uno strumento stabile di dialogo politico con Roma, capace di incidere su dossier strategici.

Tra i temi centrali emersi durante i lavori, la mobilità transfrontaliera occupa un posto di primo piano. Un nodo cruciale riguarda proprio la linea ferroviaria lato italiano, oggi sotto pressione per questioni di finanziamento e manutenzione, ma fondamentale per migliaia di pendolari.
Altro punto chiave è il rafforzamento dell’accesso ai servizi sanitari. L’obiettivo è facilitare il ricorso a specialisti sia in Italia che a Monaco, migliorando la cooperazione tra i sistemi sanitari e semplificando i percorsi per residenti e lavoratori dei due territori.
Sul fronte economico, si guarda con interesse alla possibile creazione, lato italiano, di zone franche, che potrebbero aprire nuove prospettive di attrattività e collaborazione con il Principato. Un’opzione che, se concretizzata, rafforzerebbe ulteriormente il ruolo dell’area transfrontaliera come polo economico integrato.
Non è mancato un passaggio su uno dei temi più sensibili per Monaco: l’uscita dalla cosiddetta lista grigia del GAFI. I rappresentanti monegaschi hanno ribadito gli sforzi già messi in campo per allinearsi agli standard internazionali nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.
Al di là del valore simbolico, il gruppo Italia-Monaco nasce con una vocazione operativa. In un contesto europeo sempre più complesso, segnato da mobilità intensa e interdipendenza economica, la capacità di coordinare politiche e decisioni diventa essenziale.
