Al Blue Economy & Finance Forum, il Principe Alberto II ha invitato governi e investitori ad accelerare gli investimenti nell’economia blu per affrontare le sfide globali.

L’oceano al centro della crescita sostenibile
« Non bisogna più chiedersi se l’oceano meriti investimenti ma quanto rapidamente e con quale coraggio si sia disposti ad agire« . È questo il messaggio lanciato da S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco durante il suo intervento di apertura al Blue Economy & Finance Forum, appuntamento internazionale dedicato al futuro dell’economia blu e della finanza sostenibile.
Nel suo discorso, il Sovrano ha sottolineato come, in appena un anno, il dibattito sia profondamente cambiato. Se alla prima edizione del Forum la questione era capire se l’oceano avesse un posto nei bilanci economici e finanziari, oggi il tema è diventato molto più concreto: accelerare gli investimenti e trasformare le idee in azioni.
Un ecosistema che collega tutte le grandi sfide del pianeta
Per il Principe Alberto II, l’oceano rappresenta una realtà unica che non può essere affrontata attraverso compartimenti separati. Clima, commercio, alimentazione, energia, salute e sicurezza sono strettamente collegati al mare e ai suoi equilibri.
Una visione che richiama la necessità di un approccio globale alle politiche economiche e ambientali. Secondo il Sovrano, le grandi sfide contemporanee non possono essere risolte singolarmente: solo una crescita capace di integrare solidarietà, sostenibilità e cooperazione internazionale può garantire risultati duraturi.
L’economia blu, in questo contesto, non è soltanto una questione ambientale ma un vero modello di sviluppo che coinvolge settori strategici dell’economia mondiale.

Incontri istituzionali e cooperazione internazionale
A margine del Forum, il Principe Alberto II ha avuto diversi incontri con personalità impegnate sui temi della sostenibilità e della tutela degli ecosistemi marini. Tra questi, l’udienza con Sheikha Shamma bint Sultan bin Khalifa Al Nahyan, figura di riferimento negli Emirati Arabi Uniti per le questioni ambientali e dello sviluppo sostenibile, accompagnata da Hind Alghseen, Executive Advisor to the President & CEO di Frontier25.
Il Sovrano ha inoltre incontrato Catherine Chabaud, Ministro delegato presso il Ministero francese della Transizione Ecologica, responsabile del Mare e della Pesca, confermando il ruolo centrale della cooperazione internazionale nella gestione delle risorse marine.
Innovazione e progetti pronti a partire
La visita si è conclusa negli Innovation Corners, spazi dedicati a startup, imprese e organizzazioni che hanno presentato soluzioni innovative già mature e pronte a ricevere finanziamenti. Dalle tecnologie per la protezione degli ecosistemi marini alle nuove soluzioni per la gestione sostenibile delle risorse oceaniche, questi progetti rappresentano la dimensione più concreta del Forum: trasformare la tutela dell’oceano in opportunità economiche capaci di generare impatto positivo.
