Presso lo Yacht Club de Monaco, l’Ambasciatore d’Italia a Monaco, Manuela Ruosi ha celebrato gli 80 anni della Repubblica Italiana e il 20° anniversario dell’Ambasciata d’Italia a Monaco.

A fare gli onori di casa è stata l’Ambasciatore d’Italia a Monaco, Manuela Ruosi, che ha accolto rappresentanti delle istituzioni monegasche, del corpo diplomatico e numerosi connazionali residenti nel Principato per una serata all’insegna della memoria, dell’identità nazionale e dell’amicizia tra Italia e Monaco.
Nel suo intervento, l’Ambasciatore ha ricordato il significato storico del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati alle urne per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Una data che segnò non soltanto la nascita della Repubblica Italiana ma anche una conquista fondamentale per la democrazia: per la prima volta le donne poterono esercitare il diritto di voto partecipando alla costruzione del futuro del Paese.
Ha ricordato Manuela Ruosi: “La nostra storia è costellata di sfide e di successi. I Padri fondatori hanno aperto la strada a un’Italia inclusiva e pluralista”, sottolineando come i principi di giustizia, rispetto e solidarietà contenuti nella Costituzione continuino ancora oggi a rappresentare il fondamento della vita democratica italiana.
L’Ambasciatore ha quindi ripercorso le principali tappe della storia repubblicana: dagli anni del miracolo economico e della nascita della Comunità Economica Europea alle grandi trasformazioni sociali degli anni Sessanta, passando per le tensioni politiche degli anni Settanta, i progressi nei diritti civili degli anni Ottanta e le profonde trasformazioni vissute dal Paese negli ultimi decenni. Un passaggio particolare è stato dedicato alle sfide più recenti, dalla crisi economica globale del 2008 fino alla pandemia di Covid-19, che ha colpito duramente l’Italia ma dalla quale il Paese è riuscito a rialzarsi “con coraggio, speranza e fiducia nel futuro”.
Guardando ai prossimi anni, Ruosi ha evidenziato le sfide che attendono l’Italia: il sostegno ai giovani, l’innovazione, la sostenibilità ambientale, l’inclusione sociale e la capacità di costruire una crescita economica duratura.

20 ANNI DELL’AMBASCIATA D’ITALIA A MONACO
La serata ha avuto anche un significato speciale per il Principato. Nel 2026 ricorrono infatti vent’anni dalla trasformazione del Consolato Generale in Ambasciata d’Italia a Monaco, avvenuta nel 2006 grazie all’impegno dell’allora Ministro Plenipotenziario Mario Polverini.
“Un’istituzione che svolge un ruolo fondamentale nel rafforzamento delle relazioni bilaterali”, ha sottolineato l’Ambasciatore, ricordando il lavoro svolto negli ultimi anni per intensificare il dialogo politico, gli scambi economici e le iniziative culturali tra i due Paesi.
Tra i risultati più significativi del suo mandato, Ruosi ha ricordato la riattivazione della Commissione bilaterale mista, il rilancio delle attività di promozione del Made in Italy e la valorizzazione del contributo del mondo imprenditoriale, scientifico e culturale italiano nel Principato.
Anche lo sport e la cultura hanno avuto un ruolo centrale nell’azione dell’Ambasciata, con numerose iniziative dedicate agli atleti italiani presenti a Monaco e alle giornate della lingua e della cultura italiana. A questo proposito, l’Ambasciatore ha ricordato con soddisfazione il recente ingresso del Principato di Monaco nella Comunità dell’Italofonia, promosso dall’Italia. La celebrazione si è conclusa in un clima di festa e di amicizia, riaffermando il profondo legame che unisce l’Italia e il Principato di Monaco e rendendo omaggio a ottant’anni di storia repubblicana, costruiti sui valori della democrazia, della solidarietà e della libertà.
La serata è proseguita con un ricevimento, in collaborazione con Confindustria d’Imperia, in un clima di grande convivialità. Protagonisti alcuni piatti della cucina italiana ed un torta per gli 80 anni della Repubblica dello Chef pasticcere stellato Antonio Salvatore (foto a fianco con l’Ambasciatore) ed i vini offerti dalla casa italiana Zonin.
