GEN MONACO: LA SICUREZZA, UNA QUALITÀ DEL PRINCIPATO

Ancora una volta il movimento politico Génération Monaco, lanciato da Marc Mourou, ha organizzato un incontro pubblico. Per la settima volta il tema è stato « la sicurezza del Principato di Monaco ».

Ancora una volta il movimento politico Génération Monaco, lanciato da Marc Mourou, ha organizzato un incontro pubblico. Per la settima volta il tema è stato "la sicurezza del Principato di Monaco".

Sala gremita e pubblico particolarmente interessato per l’incontro dedicato alla sicurezza. Un tema di grande attualità che è stato affrontato sotto molteplici aspetti: dalla sicurezza interna alla cyberdifesa, passando per la protezione civile, la diplomazia e la cooperazione internazionale.

Ad aprire la serata è stata Ludmilla Diodato, brillante studentessa specializzata in sicurezza internazionale e geopolitica, che ha presentato una relazione introduttiva illustrando il quadro generale della sicurezza del Principato. In particolare, ha ricordato come i rapporti tra Monaco e la Francia in materia di sicurezza e difesa si fondino sul Trattato di Amicizia e Protezione del 1918, aggiornato nel 2002. Ha inoltre evidenziato come la sicurezza di Monaco non riguardi soltanto la protezione del territorio e delle persone, ma comprenda anche aspetti finanziari, sanitari, economici e strategici. Gli eventi internazionali degli ultimi anni, compresi gli attacchi che hanno interessato gli Emirati Arabi Uniti, dimostrano come anche i Paesi considerati particolarmente sicuri debbano mantenere alta la vigilanza.

La parola è poi passata a cinque esperti che hanno condiviso la propria esperienza professionale.

L’ex agente della polizia scientifica monegasca, Marine Marchetti, ha ricordato il ruolo pionieristico del Principato nella cooperazione internazionale di polizia; l’Interpol fu fondata a Monaco nel 1914 e riuniva 196 Paesi. Monaco fu lungimirante nel capire che la criminalità non conosce frontiere e che la collaborazione tra Stati rappresenta uno strumento essenziale nella lotta contro le nuove minacce.

Successivamente, Philippe Bosio, forte di quarant’anni di esperienza nel Corpo dei Pompieri, ha illustrato le numerose situazioni complesse affrontate nel corso della sua carriera, evidenziando l’importanza della preparazione, dell’addestramento e della rapidità d’intervento nei servizi di soccorso.

L’ex poliziotto e responsabile della sicurezza Joffrey Laberche ha invece concentrato il proprio intervento sul ruolo delle forze dell’ordine durante i grandi eventi e nei periodi di forte afflusso turistico. Sorveglianza, prevenzione e coordinamento delle operazioni rappresentano, secondo lui, elementi fondamentali per garantire la sicurezza nel Principato.

Particolarmente attuale il tema affrontato da Grégory Giuglaris, che ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alla cybersicurezza, alle ingerenze informatiche e agli attacchi digitali che rappresentano oggi una delle principali sfide per Stati, imprese e cittadini.

A chiudere gli interventi è stato José Badia, ex Ministro degli Affari Esteri e Cooperazione di Monaco, già parlamentare e ambasciatore, ha sottolineato il ruolo strategico della diplomazia per un piccolo Stato come Monaco. Mantenere relazioni solide e costruttive con i partner internazionali costituisce infatti un elemento essenziale della sicurezza nazionale. Un concetto condiviso da tutti i relatori: la prevenzione resta il pilastro fondamentale di qualsiasi politica di sicurezza efficace.

L’incontro si è concluso con numerose domande del pubblico, a conferma dell’interesse suscitato dal tema. In chiusura, il presidente di Génération Monaco, Marc Mourou, ha dato appuntamento al prossimo incontro pubblico, previsto per mercoledì 23 settembre, che sarà dedicato alle sfide del digitale e dell’intelligenza artificiale.