Il turismo a Monaco vale 1,4 miliardi. Anche se dei 6,7 milioni di visite i turisti che pernottano sono solo il 7,5%, generano oltre il 61% della spesa.

Il turismo si conferma uno dei motori dell’economia del Principato di Monaco. I dati emergono dall’indagine realizzata dall’Istituto Monegasco di Statistica e Studi Economici (IMSEE) e dalla Direzione del Turismo e dei Congressi (DTC), condotta tra gennaio 2025 e gennaio 2026 su un campione di oltre 17.000 visitatori.
La grande maggioranza delle presenze, il 92,5%, è rappresentata dagli escursionisti che visitano Monaco in giornata, mentre soltanto il 7,5% soggiorna almeno una notte nel Principato. Una minoranza numericamente ridotta, ma fondamentale per l’economia: i turisti con pernottamento generano infatti il 61,4% delle ricadute economiche complessive del settore.
Nel corso dell’anno, i visitatori hanno totalizzato 9,3 milioni di giornate di presenza e oltre 1,4 milioni di pernottamenti. La permanenza media dei turisti è di 3,8 giorni e l’hotel resta la soluzione preferita, scelta in oltre sette soggiorni su dieci.
La Francia rappresenta il principale mercato di prossimità, con quasi una visita su due. La clientela che soggiorna nel Principato presenta però un profilo decisamente più internazionale: il 42% dei turisti proviene da Paesi esterni all’Unione Europea.
Per quanto riguarda la composizione dei visitatori, le coppie rappresentano il 37% del totale, seguite dalle famiglie con il 32,7%. Vacanze e tempo libero costituiscono la principale motivazione del viaggio, con quasi il 95% delle visite.
Importanti anche i dati sulla spesa. Un visitatore giornaliero spende mediamente 76 euro al giorno, mentre un turista con pernottamento raggiunge una media di 348 euro. Considerando l’intero soggiorno, la spesa media di un turista arriva a 1.670 euro.
Complessivamente, le spese dirette dei visitatori sono stimate in quasi 1,4 miliardi di euro, pari al 6,8% del fatturato complessivo del Principato, esclusi i settori finanziario e assicurativo.
Per il direttore del Turismo e dei Congressi, Guy Antognelli, l’obiettivo non è aumentare indiscriminatamente il numero dei visitatori ma puntare su una crescita qualitativa e sostenibile, capace di attrarre una clientela internazionale con un maggiore impatto positivo sull’economia monegasca.
