OLIVIER MINAZZOLI: LO SPAZIO È LO STRUMENTO PER PROTEGGERE IL PIANETA

Alla vigilia dell’Ocean Space Forum 2026, il direttore dell’Ufficio Spaziale di Monaco spiega come i satelliti stanno rivoluzionando la tutela degli oceani.

« Lo spazio non serve solo a guardare le stelle. Oggi è uno degli strumenti più efficaci per proteggere gli oceani e, di conseguenza, il nostro pianeta ». È questo il messaggio lanciato da Olivier Minazzoli, direttore dell’Ufficio degli Affari Spaziali del Principato di Monaco, alla vigilia della terza edizione dell’Ocean Space Forum, in programma il 2 luglio all’Auditorium Rainier III.

L’evento riunirà istituzioni, scienziati, agenzie spaziali e imprese innovative con un obiettivo preciso: mettere in relazione due mondi che, fino a pochi anni fa, dialogavano poco tra loro, quello dello spazio e quello delle attività marittime.

Alla vigilia dell'Ocean Space Forum 2026, il direttore dell'Ufficio Spaziale di Monaco, Olivier Minazzoli, spiega come i satelliti stanno rivoluzionando la tutela degli oceani

MCin: Perché è nato l’Ocean Space Forum?

Monaco è impegnato nella tutela del mare da oltre un secolo -, ricorda Minazzoli – Prima con il Principe Alberto I e oggi con il Principe Alberto II, che ha posto la salvaguardia degli oceani al centro della sua azione. Dal 2021, con la creazione dell’Ufficio degli Affari Spaziali, utilizziamo i dati satellitari per osservare mari, oceani e le coste. Tuttavia il settore marittimo sfruttava ancora poco queste informazioni. Il Forum nasce proprio per far dialogare due comunità che fino a oggi si sono parlate troppo poco.

MCin: Qual è la rivoluzione del New Space che ha trasformato l’industria spaziale?

Negli ultimi dieci anni il cosiddetto New Space, sviluppato soprattutto grazie alla riduzione dei costi di accesso allo spazio, ha cambiato completamente il settore. Oggi non si lanciano più soltanto grandi satelliti molto costosi, ma costellazioni di piccoli satelliti. Se uno smette di funzionare non rappresenta più un problema enorme e, lavorando in rete, questi satelliti permettono di monitorare in tempo reale fenomeni come l’inquinamento marino. Questa evoluzione ha favorito la nascita di numerose start-up e di nuovi modelli di business. Tra le aziende presenti al Forum ci sarà anche Telespazio, gruppo franco-italiano leader nei servizi satellitari.

MCin: Dalle alghe tossiche ai satelliti: il progetto che guarda al Senegal

Tra i progetti più innovativi sarà presentata la soluzione sviluppata da Grogenics, start-up canadese incubata presso MonacoTech. L’azienda affronta il problema delle alghe sargasso, la cui proliferazione è favorita dal riscaldamento degli oceani e dall’eccesso di fertilizzanti riversati in mare.

« L’obiettivo, – spiega Minazzoli, – è utilizzare i dati satellitari per prevedere i volumi di alghe che raggiungeranno le coste, in particolare in Senegal, Paese con il quale Monaco collabora già in diversi ambiti. Una volta raccolte, queste alghe possono essere trasformate in carbone vegetale, offrendo così una soluzione ecologica e sostenibile ed economicamente importante.

MCin: Per il Principato il Forum rappresenta anche uno strumento di diplomazia internazionale.

« Vogliamo creare un punto d’incontro tra il settore spaziale e quello marittimo affinché collaborino sempre di più. Da questa visione è nata anche l’alleanza Space4Ocean, di cui Monaco è uno dei Paesi fondatori. Oggi riunisce circa quaranta partner tra Stati, organizzazioni internazionali e istituzioni, con il sostegno dell’UNOOSA, l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Spaziali ».

MCin: Lo spazio può diventare un problema?

L’espansione dell’economia spaziale pone anche nuove sfide. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio, – osserva Minazzoli –Se riempiamo l’orbita terrestre di satelliti rischiamo, un giorno, di compromettere l’accesso allo spazio. Allo stesso tempo, quando i satelliti rientrano nell’atmosfera, producono effetti che non possiamo ignorare. È necessario conciliare l’esigenza di osservare la Terra con quella di limitare l’impatto ambientale delle attività spaziali.

MCin: I mestieri del futuro parlano il linguaggio dell’Intelligenza Artificiale….

Per il direttore dell’Ufficio Spaziale, la prossima rivoluzione riguarderà soprattutto l’analisi dei dati. « Ogni giorno riceviamo una quantità enorme di informazioni dai satelliti. L’Intelligenza Artificiale diventa indispensabile per interpretarle rapidamente, distinguere ciò che è davvero importante e trasformare questi dati in strumenti utili per prendere decisioni. Nasceranno nuove professioni legate all’IA, all’analisi dei dati e allo sviluppo delle future generazioni di satelliti« .

Proteggere il pianeta è l’unica missione che conta!

Astrofisico di formazione, Olivier Minazzoli conclude con una riflessione che riassume perfettamente lo spirito dell’Ocean Space Forum. « Alla fine c’è una sola cosa davvero importante: conservare il nostro pianeta. Tutto ciò che facciamo, nello spazio come negli oceani, deve andare in questa direzione ».