LICEO ALBERT Ier MONACO: LA NUOVA SCUOLA SOSTENIBILE

Il Liceo Albert Ier riapre dopo la ristrutturazione e riqualificazione: nuove aule, pannelli fotovoltaici, pompe di calore, trattamenti acustico e anti-solare.

Visita del Principe Alberto II al liceo Albert Ier che riapre dopo la riqualificazione e ristrutturazione
Il Principe visita il Liceo accompagnato dal Ministro dell’urbanismo e la sostenibilità Céline Caron-Dagioni, ft.©Malesi/Palais Princier

Alla vigilia della riapertura scolastica prevista la prossima settimana, il Liceo Albert Ier ha aperto le sue porte per la visita di S.A.S. il Principe Alberto II e per i giornalisti. Dopo mesi di lavori, lo storico istituto sul Rocher accoglierà gli studenti in spazi profondamente rinnovati, più confortevoli e soprattutto più efficienti dal punto di vista energetico.

Fondato nel 1910 dal Principe Alberto I e ospitato nell’antico Convento della Visitazione, risalente al XVII secolo, il liceo è stato oggetto di un intervento complesso: modernizzare l’edificio senza snaturarne il carattere storico.

Durante la visita riservata alla stampa, Anthony de Sevelinges, direttore della Direction des Bâtiments Publics, ha illustrato i principali lavori realizzati. La riqualificazione ha interessato innanzitutto il cappotto dell’edificio, con l’isolamento termico di circa 2.500 metri quadrati di superficie e la sostituzione di 264 serramenti esterni con nuovi infissi in alluminio riciclato.

Sul tetto sono stati installati 81 pannelli fotovoltaici, mentre l’illuminazione è stata interamente convertita alla tecnologia LED. Anche il cortile, per una superficie di oltre mille metri quadrati, è stato rifatto, intervenendo sull’impermeabilizzazione e sull’isolamento termico.

La trasformazione più significativa riguarda però gli impianti. Le vecchie caldaie a gas sono state sostituite da dieci pompe di calore, collocate in un nuovo locale tecnico di circa 200 mq.. Anche l’acqua calda sanitaria è ora prodotta attraverso una pompa di calore a CO₂: il gas è stato così completamente eliminato dall’edificio. Il nuovo sistema di climatizzazione, affiancato da ventilatori a soffitto, migliorerà il comfort nelle aule durante i mesi più caldi.

Nuove aule, più sicurezza e una mensa da 230 posti

Gli spazi interni sono stati ripensati con nuovi pavimenti, soffitti, arredi e dispositivi digitali interattivi. Sono stati inoltre creati passaggi tra alcune aule per migliorare la sicurezza, mentre un’attenzione particolare è stata riservata all’acustica.

Completamente rinnovata la mensa self-service, che potrà accogliere fino a 230 studenti.

Secondo le stime del progetto, la riqualificazione consentirà di dividere per dodici i consumi legati al riscaldamento, con un risparmio annuo di circa 35.000 euro e una riduzione delle emissioni di gas serra superiore a 61 tonnellate. L’intervento rientra nella démarche BD2M, certificazione dedicata agli edifici sostenibili mediterranei: una scelta che punta a conciliare efficienza, qualità degli spazi e tutela del patrimonio.