« U CAVAGNETU »: I MONEGASCHI PER IL PICNIC CON I PRINCIPI

Il Principe Alberto II, la Principessa Charlène e i loro figli hanno partecipato al tradizionale picnic che celebra la convivialità e le tradizioni del Principato.

I Principi con il sindaco di Monaco Georges Marsan e parte della giunta comunale
I Principi con il sindaco di Monaco Georges Marsan e parte della giunta comunale, ft.©Mairie Monaco

Più di 800 monegaschi si sono ritrovati sabato sera al Parc Princesse Antoinette per la tradizionale festa di « U Cavagnëtu », il picnic organizzato ogni anno dalla Mairie de Monaco che segna simbolicamente la ripresa della vita cittadina dopo l’estate.

Accolti dal sindaco Georges Marsan e dal Consiglio comunale, S.A.S. il Principe Alberto II, la Principessa Charlène, il Principe Ereditario Jacques, la Principessa Gabriella, Leticia de Massy e altri membri della Famiglia Principesca hanno condiviso con i partecipanti una delle ricorrenze più sentite dalla comunità monegasca.

La serata si è aperta nel rispetto della tradizione con le esibizioni del gruppo folkloristico La Palladienne e la celebrazione della Messa all’aperto presieduta da Monsignor Dominique-Marie David, accompagnata dai canti della corale U Cantin d’A Roca.

Sotto gli ulivi del parco, famiglie e amici hanno poi condiviso il tradizionale picnic, arricchito dalle specialità preparate dalla Mairie, tra cui socca, barbecue, fougasse monegasca e gelati. In occasione del gemellaggio con Dolceacqua, sono stati proposti anche i tipici fresciœi di baccalà, specialità della tradizione ligure.

Ad animare la serata hanno contribuito il quartetto jazz guidato da Lionel Vaudano, le attività dedicate ai bambini, tra laboratori creativi, clown itineranti e un photobooth che ha permesso alle famiglie di conservare un ricordo dell’evento.

Tra tradizione, convivialità e spirito di appartenenza, « U Cavagnëtu » si conferma uno degli appuntamenti più amati dai monegaschi, capace di riunire generazioni diverse attorno ai valori che caratterizzano la vita del Principato.