MONACO E FAO INSIEME IN SENEGAL: IL FONIO CONTRO LA FAME

Un progetto triennale tra Monaco e la FAO, per valorizzare un cereale, il fonio, tradizionale resistente al clima difficile, sostenere i piccoli agricoltori e rafforzare l’indipendenza economica delle donne.

Da sinistra l'ambasciatore Anne Eastwood e il vice-direttore generale Beth Bechdol,
Da sinistra l’ambasciatore Anne Eastwood e il vice-direttore generale Beth Bechdol, ft©D.R.

Un piccolo cereale tradizionale africano può diventare una risorsa preziosa per affrontare le sfide dell’alimentazione e dei cambiamenti climatici. Si chiama fonio ed è al centro del nuovo progetto di cooperazione avviato dal Principato di Monaco insieme alla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.

L’accordo è stato firmato nella sede della FAO a Roma, dall’ambasciatore e rappresentante permanente di Monaco presso l’organizzazione, Anne Eastwood e il vice-direttore generale Beth Bechdol. Il programma, previsto per il triennio 2026-2028, sarà realizzato in Senegal, nella regione della Casamance, in collaborazione con il Ministero senegalese dell’Agricoltura.

Un cereale antico per l’agricoltura del futuro

Il fonio è apprezzato per le sue qualità nutrizionali e per la capacità di adattarsi a condizioni climatiche difficili.

L’obiettivo del progetto è aiutare i piccoli produttori a migliorare le tecniche di coltivazione e trasformazione, valorizzando una risorsa alimentare locale che può contribuire alla sicurezza alimentare e allo sviluppo economico delle comunità rurali.

Particolare attenzione sarà dedicata alle donne, che svolgono un ruolo fondamentale nella filiera del fonio. Migliorare le opportunità di produzione e commercializzazione significa anche favorirne l’autonomia economica. L’iniziativa rientra nel programma « Un’agricoltura adattata al clima« , uno dei pilastri della Strategia 2025-2030 della Cooperazione monegasca.

Monaco rafforza il proprio impegno contro la fame

Durante la firma, Beth Bechdol ha sottolineato l’impegno del Principato nella lotta contro la fame e la malnutrizione, evidenziando l’importanza di sostenere sistemi agricoli capaci di resistere ai cambiamenti climatici e di favorire l’inclusione delle donne. Anne Eastwood ha ricordato che il nuovo accordo completa gli interventi già promossi da Monaco in Senegal, in particolare nei settori dell’agricoltura, dell’alimentazione scolastica e del sostegno alle popolazioni rurali.

Il progetto punta inoltre a rafforzare la sovranità alimentare del Senegal, valorizzando una produzione locale anziché dipendere esclusivamente da risorse esterne. La sicurezza alimentare e nutrizionale rappresenta una delle priorità della politica di cooperazione internazionale del Governo monegasco, in linea con l’Obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite Fame zero. Monaco e la FAO collaborano già a iniziative analoghe in Marocco e Mali.