NUDA: IL TEATRO DELLA VITA EMOZIONA CON LISA GALANTINI

Il monologo di Chiara Pasetti, diretto da Alberto Giusta e presentato da Il Teatro della Vita, racconta la vita e la sensibilità di una giovane donna troppo a lungo dimenticata.

Lisa Galantini in scena a Il Teatro della Vita
Lisa Galantini in scena a Il Teatro della Vita, ft©Rosanna Calò

Una vita breve, un talento straordinario e una sensibilità che non trovò la comprensione di cui aveva bisogno. È la storia di Antonia Pozzi, poetessa e fotografa milanese morta suicida nel 1938, a soli 26 anni, al centro dello spettacolo Nuda, portato a Monaco da Il Teatro della Vita.

Scritto da Chiara Pasetti, interpretato da Lisa Galantini e diretto da Alberto Giusta, il monologo restituisce voce a una donna che cercò nella poesia e nella fotografia la propria libertà espressiva, scontrandosi con le convenzioni e le difficoltà imposte alle donne del suo tempo.

La vicenda personale di Antonia Pozzi diventa così occasione per affrontare temi ancora attuali: la solitudine, la fragilità psicologica, l’importanza di sostenere il talento e le aspirazioni individuali, ma anche le difficoltà incontrate dalle donne per affermarsi nel mondo della cultura.

Sullo sfondo, l’Italia del fascismo e il 1938, anno delle leggi razziali, che aggiungono una dimensione storica alla vicenda della giovane poetessa.

Chiara Pasetti, da anni impegnata nello studio e nella valorizzazione dell’opera di Antonia Pozzi, ha voluto dedicarle questo testo nell’ambito dell’attività della sua associazione culturale Le Rêve et la vie, che si propone di riportare alla luce figure femminili spesso dimenticate o sottovalutate.

Un nuovo successo per Il Teatro della Vita, che ha scelto di portare a Monaco un teatro italiano capace di emozionare, far riflettere e talvolta, anche sorridere. Una proposta culturale intensa e coinvolgente, che continua a conquistare l’apprezzamento del pubblico del Principato.

Nuda in scena a Il Teatro della vita di Monaco