Sandra Nelson al Monaco Press Club: dal giornalismo alla narrativa, dai libri per bambini ai gialli ambientati sulla Riviera. Un incontro ricco di ironia e riflessioni.

Dalle notizie ai romanzi, dalla realtà all’immaginazione, senza mai perdere la curiosità per le persone. È questo il filo conduttore dell’incontro che il Monaco Press Club ha dedicato alla scrittrice e giornalista Sandra Nelson, protagonista di una conversazione vivace e coinvolgente con la presidente del Club.
Parigina di origine e ormai profondamente legata alla Costa Azzurra, Sandra Nelson ha raccontato un percorso professionale tutt’altro che convenzionale. Dopo gli anni dedicati al giornalismo d’attualità, ha scelto di seguire la propria passione per la narrativa, costruendo una carriera letteraria capace di attraversare generi e generazioni.
Il suo universo creativo è sorprendentemente vario: dai libri illustrati per i più piccoli ai romanzi per ragazzi e adolescenti, fino alla narrativa sentimentale e ai gialli. Tra le sue opere figurano: Matriochka, Un jour mon prince viendra… ou pas, Ouragan sur la Riviera e il romanzo grafico Ursula, Mon père cet enfer.
Particolare curiosità ha suscitato la serie di gialli Le Chat du Rocher, scritta a quattro mani con Alice Quinn. Un esempio di quella narrativa definita cosy mystery, nella quale enigmi, personaggi originali e atmosfere familiari si intrecciano con l’umorismo e il piacere della lettura. La collaborazione tra due autrici è stata anche l’occasione per scoprire come nascono le idee, come si costruisce una trama insieme e come si riesca a dare una voce coerente a una storia condivisa.

Il cuore della serata è stato soprattutto il mondo femminile.
Sandra Nelson ha parlato delle donne che popolano i suoi romanzi e delle sfide che accompagnano la vita reale: la carriera, la maternità, le relazioni, le ambizioni e il desiderio di realizzarsi senza rinunciare alla propria identità. Nelle sue storie non c’è molto spazio per le principesse che aspettano di essere salvate. Le sue protagoniste sono donne coraggiose, talvolta fragili, spesso imperfette, ma capaci di prendere decisioni, commettere errori e ricominciare. Personaggi nei quali è facile riconoscere qualcosa della vita quotidiana.
La conversazione ha toccato anche il rapporto tra esperienza personale e invenzione letteraria. Quanto della vita di uno scrittore entra nei suoi libri? Dove finisce la realtà e comincia la fantasia? Sandra Nelson ha raccontato come le emozioni, gli incontri e le osservazioni raccolte nel corso degli anni possano diventare materia narrativa senza trasformare necessariamente un romanzo in un’autobiografia.

Non sono mancati gli aspetti più concreti del mestiere: la disciplina necessaria per scrivere, il passaggio dai ritmi serrati delle redazioni ai tempi più lunghi della narrativa e quella particolare libertà che permette a uno scrittore di inventare personaggi e mondi.
Non è mancato lo spazio dedicato all’Intelligenza Artificiale, che Sandra ha ribadito, deve essere utile, ci si può aiutare ed ha sottolineato anche l’ipocrisia di coloro che dicono di non usarla. Certo occorrono regole perché ora escono libri scritti solo dall’I.A.
Tra aneddoti, riflessioni e momenti di ironia, l’incontro ha mostrato una Sandra Nelson appassionata e versatile, capace di passare con naturalezza da argomenti profondi alla leggerezza del racconto. Una serata che ha ricordato come la letteratura non sia soltanto il piacere di raccontare storie, ma anche un modo per osservare la società, interrogarsi sulle sue contraddizioni e immaginare nuove possibilità.
Prossimo appuntamento del Monaco Press Club il 30 novembre, quando si parlerà di musica, l’invitato sarà: Antoine Gouiffes Yan.

