ULTIMO ATTO DELLA VISITA DI MATTARELLA A MONACO

Ambiente, Mediterraneo e cooperazione tra i due Paesi al centro dell’ultima tappa della visita di Mattarella a Monaco: al museo Oceanografico.

Sergio Mattarella, Alberto II visita alla mostra di RAMOGE
Ft©F.Nebinger/PalaisPrincier

La visita al Museo Oceanografico di Monaco ha segnato l’ultimo atto della storica visita di Stato del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella nel Principato di Monaco.

Accompagnato dal Principe Alberto II e dal direttore del Museo Robert Calcagno, Mattarella ha visitato le collezioni dell’istituzione e la mostra dedicata ai 50 anni dell’Accordo RAMOGE, nato nel 1976 su impulso del Principe Ranieri III per la protezione dell’ambiente marino e delle coste del Mediterraneo, inizialmente nell’area compresa tra Saint-Raphaël, Monaco e Genova.

Un anniversario particolarmente significativo per Italia e Monaco. Nelle dichiarazioni alla stampa, il Sovrano di Monaco ha sottolineato la convergenza dei due Paesi sulla tutela dell’ambiente e degli ecosistemi marini, ricordando che proprio nell’anno del cinquantenario l’Italia esercita la presidenza dell’Accordo RAMOGE. Mattarella ha definito RAMOGE un modello esemplare per la tutela del Mediterraneo, tornando sul desiderio condiviso con il Principe che questo mare possa essere nuovamente luogo di civiltà e di unione, anziché teatro di crisi e gravi emergenze umanitarie.

Un’amicizia fedele e incrollabile

Nella sua dichiarazione, il Principe Alberto II ha tracciato anche un bilancio dei rapporti tra i due Paesi, ricordando il peso della comunità italiana, che rappresenta circa un quinto della popolazione residente a Monaco, i legami economici e culturali e le prospettive di ulteriore cooperazione. « Questo rapporto storico, multiforme, ricco e fecondo è semplicemente un rapporto di amicizia« , ha affermato il Sovrano, definendola un’amicizia fedele e incrollabile« .

Mattarella ha a sua volta sottolineato come i due giorni trascorsi nel Principato abbiano permesso di percepire ancora più intensamente la profondità dei rapporti tra Monaco e Italia, fondati su una vicinanza non soltanto geografica, ma anche culturale e umana. Il Presidente ha ricordato la cooperazione nei settori della sicurezza sociale, dei trasporti e degli investimenti, quella transfrontaliera e la collaborazione nella lotta alla criminalità economico-finanziaria. Sul piano internazionale, Mattarella e Alberto II hanno inoltre riaffermato la comune fiducia nel multilateralismo, nella pace, nella libertà, nella pari dignità degli Stati, nello Stato di diritto e nei diritti umani.

Prima di lasciare il Museo, Mattarella ha firmato il Libro d’Oro, lasciando così una testimonianza della sua visita. E c’è stato spazio anche per un’ultima immagine meno protocollare: prima della partenza, il Presidente, accanto al Principe Alberto II, ha posato con i Carabinieri del Principe che lo hanno scortato durante la visita di Stato.

Poi il commiato e la partenza verso l’aeroporto di Nizza. Mattarella ha concluso le sue dichiarazioni con un auspicio che riassume il significato politico di queste due giornate: la convinzione che i rapporti tra Italia e Monaco ne escano ulteriormente rafforzati, accompagnata dall’invito rivolto al Principe Alberto II a ritrovarsi presto in Italia.

Foto finale della visita di Mattarella a Monaco con il Principe davanti al Museo Oceanografico
Foto finale della visita di Mattarella a Monaco con il Principe davanti al Museo Oceanografico