GIOVANI, ANZIANI E I.A.: LE SFIDE DELLA SANITÀ SECONDO MONACO

Alla riunione europea dell’OMS a Copenaghen, il ministro della Sanità di Monaco, Christophe Robino, ha illustrato le priorità del Principato: attenzione all’impatto del digitale sui giovani, maggiore autonomia per gli anziani e un uso responsabile dell’I.A. in medicina.

In primo piano il Ministro Robino che insieme agli altri ministri della sanità e i delegati dei 53 Stati membri della Regione europea dell’OMS, si sono riuniti a Copenaghen, in Danimarca in occasione della 76ª sessione del Comitato regionale dell’OMS per l’Europa,
In primo piano il Ministro Robino che insieme agli altri ministri della sanità e i delegati dei 53 Stati membri della Regione europea dell’OMS, si sono riuniti a Copenaghen, in Danimarca in occasione della 76ª sessione del Comitato regionale dell’OMS per l’Europa, ft©D.R.

Quali conseguenze può avere l’uso degli strumenti digitali sulla salute mentale dei giovani? Come garantire agli anziani una vita più lunga ma soprattutto in buona salute? E quale ruolo dovrà avere l’intelligenza artificiale negli ospedali e negli studi medici? Sono alcune delle questioni affrontate da Monaco alla 76ª sessione del Comitato regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per l’Europa, che si è svolta a Copenaghen, con la partecipazione dei rappresentanti dei 53 Stati membri della Regione europea.

A guidare la delegazione monegasca è stato Christophe Robino, Ministro degli Affari sociali e della Salute, che ha ribadito l’importanza della cooperazione internazionale per affrontare sfide sanitarie sempre più complesse.

Giovani e digitale: la salute mentale al centro dell’attenzione

Tra i temi sui quali Monaco sta rafforzando la collaborazione con l’OMS figura l’impatto degli strumenti digitali sulla salute mentale dei bambini e degli adolescenti. Una questione che riguarda non soltanto il tempo trascorso davanti agli schermi ma più in generale il rapporto tra nuove tecnologie, benessere psicologico e tutela dei minori. La collaborazione, avviata durante la presidenza monegasca del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, punta a mettere in relazione due competenze complementari: la protezione dei diritti dell’infanzia e le conoscenze scientifiche dell’OMS in materia di salute pubblica. Un lavoro che prosegue a livello internazionale e contribuisce anche alla riflessione avviata nel Principato su questi temi.

Vivere più a lungo ma soprattutto vivere meglio

Un’altra priorità riguarda l’invecchiamento della popolazione europea e la necessità di adeguare i sistemi sanitari a una società nella quale le persone anziane rappresentano una quota sempre più importante. Monaco ha sottolineato in particolare l’esigenza di organizzare percorsi di cura più adatti ai bisogni degli anziani e di rafforzare la formazione del personale sanitario. L’obiettivo non è soltanto curare le malattie ma preservare il più a lungo possibile l’autonomia e la qualità della vita, attraverso un’assistenza capace di rispondere alle esigenze specifiche dell’età avanzata. Un orientamento che si inserisce nelle politiche già sviluppate nel Principato per migliorare l’accompagnamento e la presa in carico delle persone anziane.

Intelligenza artificiale in medicina: uno strumento, non un sostituto del medico

L’intelligenza artificiale è stata un altro argomento centrale dei lavori dell’OMS. Le sue possibili applicazioni in sanità aprono prospettive importanti ma pongono anche interrogativi sulla responsabilità delle decisioni, sulla protezione dei pazienti e sul rispetto dei principi etici. La posizione espressa da Monaco è chiara: l’intelligenza artificiale deve essere sviluppata in modo responsabile e rimanere al servizio dei professionisti sanitari e dei pazienti. La tecnologia, quindi, come supporto all’attività medica e non come elemento che possa sostituire il ruolo e la responsabilità dei professionisti della salute.

L’OMS di fronte alle nuove sfide

Durante il dibattito generale, Christophe Robino ha inoltre espresso il sostegno di Monaco agli sforzi di riforma dell’Organizzazione mondiale della sanità, sottolineando la necessità di preservarne le missioni fondamentali in un periodo caratterizzato da difficoltà finanziarie e crisi internazionali. Il ministro ha riconosciuto il ruolo del Bureau regionale europeo nell’attuazione del secondo Programma di lavoro europeo 2026-2030, destinato a orientare le politiche sanitarie dei prossimi anni.

A margine della riunione, Robino ha avuto anche diversi colloqui bilaterali con rappresentanti di Paesi che presenteranno candidati alla direzione generale dell’OMS, in vista dell’elezione prevista nel maggio 2027.