Il ministro degli Esteri italiano Tajani, annuncia la prima Strategia nazionale per la diplomazia scientifica e firma un accordo con il CNR.

La ricerca scientifica diventa uno strumento sempre più importante della politica estera italiana. Dall’intelligenza artificiale alle tecnologie spaziali, dalle biotecnologie alla robotica, l’obiettivo è trasformare le eccellenze dei laboratori in opportunità di crescita per le imprese e rafforzare la competitività dell’Italia sui mercati internazionali. il messaggio lanciato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto al Teatro Comunale Cilea di Reggio Calabria alla Conferenza degli Addetti scientifici, spaziali ed Esperti agricoli, dedicata quest’anno al tema « Dal Laboratorio al Mercato. Tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia« .
Una strategia nazionale per la ricerca italiana nel mondo
La principale novità annunciata da Tajani è l’avvio della prima Strategia nazionale per la diplomazia scientifica, che sarà elaborata insieme a ministeri, università ed enti di ricerca per coordinare e rafforzare la presenza scientifica italiana all’estero. « La scienza è un grande motore di competitività e crescita. Intelligenza artificiale, robotica e digitalizzazione stanno trasformando l’industria. L’Italia deve guidare questi processi« , ha dichiarato il ministro.
A conclusione della conferenza è stato inoltre firmato un protocollo di collaborazione tra la Farnesina e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), per favorire nuove iniziative di cooperazione internazionale e sostenere l’internazionalizzazione della ricerca. Un altro annuncio riguarda la nascita della Confederazione delle Associazioni dei ricercatori italiani nel mondo, destinata a mettere in rete le competenze e i talenti italiani attivi all’estero.
Intelligenza artificiale, start-up ed export
La diplomazia scientifica dovrà contribuire anche all’espansione internazionale delle imprese italiane. La Farnesina ha avviato tavoli di lavoro dedicati a biotecnologie e scienze della vita, cybersicurezza e intelligenza artificiale, oltre che alle tecnologie quantistiche.
Particolare attenzione viene riservata alle start-up innovative e ai giovani ricercatori, incoraggiati a trasformare le proprie idee in progetti imprenditoriali. Sul fronte economico, Tajani ha ricordato il valore delle esportazioni italiane, pari a 643 miliardi di euro lo scorso anno, indicando l’obiettivo di raggiungere 700 miliardi entro il 2027. Il ministro ha inoltre annunciato il rafforzamento della rete degli addetti scientifici italiani all’estero, con particolare attenzione all’India e al Cile, e nuove iniziative di cooperazione nei settori spaziale e agricolo.
Scienza e innovazione come strumenti di politica estera
La strategia italiana punta infine a rafforzare i partenariati con Europa, Stati Uniti, Mediterraneo, Africa e Asia, anche attraverso progetti infrastrutturali e scientifici internazionali. Tra questi il corridoio economico IMEC, pensato per collegare Europa e mercati asiatici, che nella visione della Farnesina dovrà diventare anche un collegamento per la ricerca, la conoscenza e l’innovazione. La conferenza di Reggio Calabria segna così l’avvio di una nuova fase nella quale la diplomazia non si occuperà soltanto di relazioni politiche e commerciali ma anche di promuovere la scienza italiana come leva di sviluppo e competitività internazionale.
