A MONACO LA POLIZIA DISPORRÀ DEL RICONSOCIMENTO FACCIALE?

Alla presenza di S.A.S. il Principe Alberto II, la Direzione della Sûreté Publique ha fatto il bilancio 2025 e ha fissato le priorità per la sicurezza 2026.

Alla presenza di S.A.S. il Principe Alberto II, la Direzione della Sûreté Publique fa il bilancio 2025 e fissa le priorità per la sicurezza 2026.
Il Sovrano presente al discorso del Direttore della Pubblica Sicurezza Erica Arella, al suo fianco il minsitro di Stato Mirmand e il Minsitro dell’Interno Beffre. Ft.©E.Vitali/ Direc.Comm.

Nel suo intervento, il Direttore della Sûreté Publique, Éric Arella, ha spiegato che ci sarà un rinforzo degli agenti nella zona nord limitrofa a Beausoleil. Arella guida un corpo composto da 628 agenti, tra donne e uomini. I dati che ha illustrato confermano una situazione di delinquenza contenuta e sotto controllo, risultato di un lavoro costante sul territorio e di una strategia di prevenzione efficace.

Lo sguardo si è ovviamente rivolto al futuro. Arella ha ricordato i principali assi di sviluppo del piano di riforma avviato negli ultimi anni, soffermandosi sugli obiettivi per il 2026: modernizzazione delle strutture e degli strumenti operativi, anche attraverso l’intelligenza artificiale (tra questi la domanda che il riconoscimento facciale diventi operativo in tempi brevi), la razionalizzazione interna, il rafforzamento della cooperazione internazionale e la preparazione mirata in vista dei grandi eventi che attendono il Principato.

In chiusura, il Direttore ha voluto esprimere la propria gratitudine al Principe Alberto II e al suo Governo per il sostegno quotidiano accordato alla Direzione della Sûreté Publique.