Béatrice Fresko-Rolfo diventa la prima monegasca eletta Presidente della Commissione per l’uguaglianza e la non discriminazione dell’APCE.

Il 28 gennaio 2026 segna una data storica per il Principato di Monaco all’interno delle istituzioni europee. Béatrice Fresko-Rolfo, Capo della delegazione del Consiglio Nazionale presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), è stata eletta dai suoi pari Presidente della Commissione per l’uguaglianza e la non discriminazione, diventando la prima monegasca ad accedere alla presidenza di una commissione di questa importante istanza parlamentare europea.
Questa elezione rappresenta un riconoscimento del suo impegno costante e di lungo periodo all’interno della delegazione monegasca presso l’APCE, dove siede dal 2013. Nel corso degli anni, Béatrice Fresko-Rolfo ha ricoperto incarichi di primo piano all’interno della stessa commissione, tra cui quello di Prima Vice-presidente dal 2022 al 2024. È stata inoltre Relatrice Generale sulla violenza nei confronti delle donne tra il 2018 e il 2020 e Relatrice Generale per i diritti delle persone LGBTI a partire dal 2024.
Nel corso dei suoi tre mandati parlamentari, ha guidato e contribuito a numerosi lavori dedicati alla lotta contro la violenza sulle donne, alla prevenzione delle discriminazioni, al contrasto dei matrimoni forzati e alla tutela dei diritti delle persone in situazione di disabilità. Tematiche che difende con coerenza, competenza e senso di responsabilità all’interno dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.
Attraverso il suo mandato, Béatrice Fresko-Rolfo porta con determinazione la voce del Consiglio Nazionale di Monaco all’interno delle più alte istanze parlamentari europee, contribuendo attivamente alla promozione dei valori fondamentali di uguaglianza, inclusione e rispetto dei diritti umani.
La sua elezione alla Presidenza della Commissione per l’uguaglianza e la non discriminazione rafforza ulteriormente la visibilità e la credibilità internazionale del Principato di Monaco, confermando il ruolo attivo del Paese nel dibattito europeo sui diritti fondamentali e sulla lotta a ogni forma di discriminazione.
