Il presidente Thomas Brezzo e i consiglieri delineano le grandi sfide del 2026 tra mobilità, alloggi e sovranità.

Come da tradizione d’inizio anno, il presidente del Consiglio Nazionale Thomas Brezzo, affiancato dai parlamentari, ha incontrato la stampa per lo scambio degli auguri e per fare il punto sui principali dossier di attualità del Principato. Un appuntamento che si è trasformato in una panoramica ampia e articolata sulle priorità politiche e istituzionali per il 2026.
In apertura, Thomas Brezzo ha ribadito il suo impegno a favore della libertà di stampa, ricordando il voto sulla proposta di legge relativa allo status dei giornalisti. Un testo che, come confermato dal Ministro di Stato Christophe Mirmand, dovrebbe a breve essere trasformato in disegno di legge. Il presidente ha inoltre sottolineato il clima di fiducia e di dialogo instaurato con il nuovo Ministro di Stato, citando in particolare la trasparenza dimostrata nell’informare il Consiglio Nazionale sulle criticità legate al muro di sostegno dell’ex collège Charles III.
Tra i temi più attesi, anche il futuro dell’audiovisivo pubblico, con l’obiettivo di arrivare a un’unica televisione di Stato: una decisione sulla quale, ha osservato Brezzo, c’è grande curiosità e attesa.
Guardando al lavoro legislativo, il presidente ha ricordato che nel 2025 sono stati approvati otto progetti di legge e quattordici proposte, oltre alla risoluzione sulla priorità nazionale, definita centrale per la sovranità del Paese. Tra i prossimi testi all’esame figurano quelli su invalidità, commercialisti, pensioni di reversibilità, videosorveglianza e dichiarazione di colpevolezza. Sul tema del riconoscimento facciale, Brezzo ha precisato che il testo attuale non è soddisfacente, pur riconoscendo la necessità di fornire alla polizia strumenti adeguati per garantire la sicurezza.
Numerosi gli interventi dei parlamentari. Franck Julien ha affrontato dossier strategici come Monaco Boost, il futuro del centro commerciale di Fontvieille, la modernizzazione delle leggi di bilancio, l’audit finanziario del CHPG e la gestione dei rifiuti. Christine Pasquier-Ciulla ha annunciato un incontro con i professionisti del settore previsto per il 30 gennaio.
Franck Lobono ha illustrato le prossime tappe per l’attuazione della priorità nazionale nella funzione pubblica, mentre Mikaël Palmero ha rilanciato il tema della settimana lavorativa di quattro giorni, vista come leva di attrattività e di riduzione del traffico.
Ampio spazio anche alla questione degli alloggi, con Maryse Battaglia che ha fatto il punto sui cantieri in corso e ha confermato l’operatività dell’Agenzia demaniale entro fine anno, oltre alla creazione di un gruppo di lavoro per garantire l’alloggio agli “enfants du pays”.
Mobilità e traffico sono stati al centro degli interventi di Marine Grisoul, Nathalie Amoratti e Karen Aliprandi, tra navetta marittima Nizza-Monaco, nuovi treni, gestione dei parcheggi e necessità di una strategia differenziata per residenti, lavoratori e turisti.
Sul fronte sanitario, il dottor Brunner ha sottolineato il ruolo chiave della robotica e della qualità delle carriere mediche nel nuovo CHPG. Jean-Louis Grinda ha invece richiamato l’importanza del progetto di legge sul diritto d’autore, mentre Christophe Brico ha evidenziato il ruolo attivo di Monaco nelle istituzioni parlamentari del Consiglio d’Europa.
In chiusura, è tornato forte il tema della sovranità e della priorità nazionale, definita “intoccabile”, insieme al sostegno all’imprenditoria monegasca attraverso il rafforzamento di Monaco Boost. Un messaggio chiaro: dare prospettive concrete ai Monegaschi e accompagnare lo sviluppo del Paese con una visione di lungo periodo, sempre e solo guidata dal Principe.
