Marc Mourou Fondatore e presidente del movimento Génération Monaco ha organizzato il 5° Incontro sul tema della cultura a Monaco, con invitati molto eterogenei.

La cultura a Monaco è stata al centro del 5° incontro di Génération Monaco, il gruppo guidato da Marc Mourou, che continua a proporre un format di dialogo aperto.
« È l’appuntamento in cui parliamo della cultura a Monaco« , ha spiegato Marc Mourou presentando un panel volutamente variegato e intergenerazionale, composto da sei relatori tutti monegaschi, provenienti da ambiti artistici e istituzionali differenti. « Sul palco, artisti monegaschi attivi nella pittura, nella letteratura, nel teatro e nell’opera, accanto a una voce dal profilo più istituzionale come Michèle Dittlot, ex consigliere nazionale e prima presidente della Commissione Cultura nel 2003, chiamata a offrire una lettura storica e politica dell’evoluzione culturale del Principato » ha spiegato Mourou.
Dopo un’introduzione generale del mondo istituzionale culturale monegasco da parte del vice-presidente del moviment gen, Jean-Charles Emmeric, quest’ultimo ha ceduto la parola agli invitati.
A rappresentare le diverse generazioni, nomi ed esperienze molto distanti per età ma unite dalla stessa passione: per l’arte Calipso De Sigaldi che ha sottolineato l’importanza di trovare degli atelir dove gli artisti possano avere uno spazio per lavorare a rotazione ma anche un deposito dove lasciare le opere prima di una mostra; al giovane pittore Jordan Klein, che ha messo in evidenza l’esigenza di un sostegno economico e della messa in evidenza da parte delle istituzioni degli artisti monegaschi.
Michèle Dittlot, ha ricordato l’importanza della. cifra stanziata alla cultura nel bilancio dello Stato, che ammonta per il 2026 a 114 milioni di euro, ossia il 5% del bilancio: « Penso sia una bella cifra paragonata alla Francia che destina alla cultura solo l’1% » ha affermato Dittlot. Isabelle Minioni, della Compagnia teatrale Florestan, che compirà 40 anni quest’anno, ha spiegato l’importanza del teatro, che va preservato, soprattutto per i più giovani, scuola di comunicazione, di vita e di condivisione, che evita l’isolamento dei social. Ha ricordato anche la valenza storica del teatro che nel passato ha dato accesso alla filosofia proprio alle masse.
Interessante l’intervento del cantante lirico Fabrice Alibert, che ha portato la sua testimonianza. Partito da Monaco per studiare al conservatorio in Francia, dopo tutti i diplomi ha trovato subito lavoro a Parigi ed ha iniziato a girare per il mondo con il « Bel Canto » nelle più belle opere ma anche in teatri più piccoli. Al momento che peró ha deciso di ritornare a casa perché voleva fondare la sua famiglia si è trovato davanti l’ostacolo più « duro » da superare: farsi accettare come cantante lirico all’Opera di Monte-Carlo: « Non è stato facile ma alla fine ce l’ho fatta. Quello che anche io voglio dire non ci si deve scoraggiare, ma oggi lavoro anche per la creazione di spettacoli a basso da portare in piccoli teatri« . Yvette Gazza-Cellario, presidente del Salone del libro, Monaco Littérature, protagonista di un lavoro fondamentale per lo sviluppo e la visibilità del Salone, si è rivolta soprattutto ai giovani dicendo di insistere nella loro passione e di non mollare mai, le difficoltà sono tante nella vita ma se si crede in quello che si fa alla fine i risultati arrivano.
Un format che riavvicina le persone alla vita pubblica
Dopo cinque incontri, il bilancio è più che positivo per Marc Mourou: « L’accoglienza è stata davvero ottima tutte le volte– sottolinea – Le persone si sono sentite coinvolte e si sono riavvicinate al dibattito pubblico. Era questo il nostro obiettivo: rilanciare l’interesse per la vita politica e civile a Monaco« .
Il valore aggiunto di Génération Monaco sta proprio nel suo approccio innovativo: niente slogan ma professionisti che parlano del loro mestiere, della loro visione del Principato e delle sfide dei prossimi 5, 10 o 15 anni. Dalla sanità all’economia, dallo sport alla cultura, ogni incontro ha offerto uno sguardo concreto sul futuro di Monaco.
Prossimo appuntamento: ambiente
Il percorso prosegue e annuncia Mourou: « Il prossimo tema, tra due mesi, sarà l’ambiente. Un argomento centrale per Monaco, su cui c’è molto da dire e da costruire« .
Un progetto che, incontro dopo incontro, conferma la volontà di creare ponti tra generazioni, competenze e sensibilità, mettendo al centro il dialogo e il futuro del Principato.
