Il direttore della DTC, Guy Antognelli fa il punto sulle festività, i grandi eventi del 2026 e la strategia internazionale.
Monaco guarda al futuro con fiducia dopo una stagione delle feste di fine anno particolarmente dinamica. A fare il punto è Guy Antognelli, direttore della Direzione del Turismo e dei Congressi di Monaco (DTC), che analizza risultati, tendenze e prospettive per i prossimi mesi, con uno sguardo attento alla primavera e ai mercati internazionali.

Guy Antognelli accanto all’opera di Anthony Alberti dedicata al turismo a Monaco, da dove sono state tratte litografie numerate che la DTC ha offerto ai migliori clienti, ft.©WSM Agency
MCin: Direttore, che bilancio traccia della stagione delle festività di fine anno?
G.A.: È stato un periodo molto positivo. Abbiamo ritrovato un vero dinamismo, frutto di un lavoro collettivo e di un’offerta che negli anni si è arricchita e strutturata. Il Villaggio di Natale, le decorazioni, il ritorno della pista di pattinaggio ma anche le iniziative della SBM in Place du Casino, con le proiezioni e le installazioni immersive, hanno contribuito a creare un’atmosfera davvero magica. Non c’è un solo elemento determinante, è l’insieme che fa la differenza.
MCin: Anche la cultura ha avuto un ruolo centrale.
G.A.: Assolutamente. L’Opéra de Monte-Carlo, da diversi anni, propone grandi produzioni di musical che riscuotono un enorme successo. Quest’anno le quattro rappresentazioni sono state tutte sold out. I Ballets de Monte-Carlo, con nuove creazioni e grandi eventi come Charlie et la Chocolaterie al Grimaldi Forum hanno attirato un pubblico numeroso. È una somma di appuntamenti che rafforza l’attrattività della destinazione.
MCin: E sul fronte delle presenze alberghiere?
G.A.: Il tasso di occupazione è stato estremamente soddisfacente. A Natale restiamo su valori tipici di un Paese latino, dove la festività si vive soprattutto in famiglia, ma abbiamo comunque registrato una progressione di tre punti rispetto all’anno precedente. Il Capodanno ha dato risultati molto solidi, con performance eccellenti per strutture come l’Hôtel de Paris e il Méridien.
MCin: Quali clientèle hanno maggiormente contribuito a questi risultati?
G.A.: Le clientele tradizionali restano fondamentali: Francia, Italia, Regno Unito, Stati Uniti. Osserviamo anche segnali molto incoraggianti da altri mercati. L’Asia sta tornando progressivamente, in particolare la Cina, e la Corea del Sud continua a crescere. L’Europa centrale avanza molto, con Paesi come Polonia e Ungheria, mentre mercati come Brasile e India mostrano interessanti prospettive.
MCin: Cosa ci riserva il prossimo futuro, ?
G.A.: Abbiamo già iniziato nel mese di gennaio con il Festival Internazionale del Circo e il Rally. Per il secondo anno, il 26 febbraio, il Grimaldi Forum ospiterà il Forbes Travel Guide Summit, un evento molto importante, ideatore degli unici premi a cinque stelle che ricompensano il settore alberghiero, tornano epr questo summit mondiale per il secondo anno consecutivo con mille persone dell’industria turistica per tre giorni: proprietari d’alberghi, giornalisti, agenti di viaggio di alto livelli e compagnie di crociere. Avrebbero dovuto organizzare a Monaco solo l’evento dello scorso anno e invece tornano quest’anno. La primavera è una stagione chiave per Monaco, con grandi appuntamenti sportivi, culturali e congressuali che rafforzano il posizionamento della destinazione. Continuiamo a puntare su qualità, sicurezza e sull’eccellenza dell’esperienza offerta, che restano elementi decisivi per i visitatori. Sempre al Grimaldi Forum Il 16 marzo ci sarà la cerimonia di consegna delle stelle ristorazione della Guida Michelin. Il bilancio e la strategia del turismo monegasco saranno ivnece presentati il 17 marzo dove mostrermo la nuova campagna al Monte-Carlo Bay.
MCin: In questo contesto s’inserisce anche la tournée in Medio Oriente.
G.A.: Sì, partiremo per una missione di sei giorni, insieme ai rappresentanti dei grandi hotel del Principato, che toccherà cinque Paesi: Kuwait, Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, con tappe a Dubai e Abu Dhabi. Il Medio Oriente è un mercato strategico ad alto valore aggiunto, ma il nostro approccio resta globale: tutte le clientèle sono importanti per Monaco.
MCin: Qual è oggi il vero punto di forza della destinazione Monaco?
G.A.: La qualità complessiva dell’offerta e il fattore sicurezza. Monaco propone un’esperienza di alto livello, coerente, affidabile. È questo che fa la differenza e che ci permette di continuare a crescere in un contesto internazionale sempre più competitivo.
