Dal 9 all’11 aprile prossimi allo Yacht Club di Monaco torna il Green Shift Festival con incontri, sport, benessere, laboratori e ospiti internazionali.

Torna nel Principato il Green Shift Festival, che per la sua quarta edizione si rinnova con una nuova sede, nuove date e un programma ancora più ricco pensato per immaginare il futuro in chiave sostenibile. L’evento, promosso dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco, si terrà allo Yacht Club di Monaco, nella Meeting Room situata sul Quai Louis II.
A ingresso gratuito e aperto al grande pubblico, il festival conferma la sua vocazione: creare spazi di dialogo, ispirazione e confronto per accompagnare la transizione ecologica attraverso cultura, creatività e partecipazione. Nato nel 2023 nell’ambito dell’iniziativa Green Shift, il progetto punta a mobilitare l’immaginazione collettiva e a incoraggiare percorsi di cambiamento concreti e desiderabili.
“Il Green Shift Festival è un invito a immaginare insieme futuri auspicabili”, ha spiegato Romain Ciarlet, vice-presidente e CEO della Fondazione Principe Alberto II di Monaco. “Incrociando gli sguardi di artisti, ricercatori, atleti e protagonisti del territorio, apre spazi di dialogo ed emozione che aiutano a trasformare il nostro rapporto con il vivente e a costruire transizioni positive”.
Il cuore della programmazione sarà articolato in tre serate tematiche. La prima, in programma giovedì 9 aprile, avrà come titolo “Dal racconto all’azione. Riscrivere la nostra storia collettiva”. Moderata dallo storico e prospettivista Mathieu Baudin, la serata rifletterà su come i racconti influenzino la visione del futuro e possano diventare strumenti di trasformazione, con interventi tra gli altri del sociologo del clima Stéphane La Branche e dell’autrice Jeanne Hénin.
La seconda serata, prevista per venerdì 10 aprile, sarà dedicata al tema “I nostri territori domani. Abitare la città e il mondo in modo diverso” e si svolgerà in forma bilingue. A guidare il confronto sarà la giornalista Nancy Heslin, con la partecipazione di Rob Hopkins, fondatore del movimento internazionale delle città in transizione, e dell’architetto visionario Jacques Rougerie, noto per i suoi progetti legati agli habitat marini e sottomarini.
Sabato 11 aprile spazio invece allo sport con “Atleti impegnati. Storie che ispirano a cambiare le regole del gioco”. Sul palco saliranno sportivi che hanno scelto di impegnarsi anche per il pianeta: Flora Artzner per il wingfoil, Julie Gautier per apnea e danza subacquea, Nolwen Berthier per l’arrampicata, Younès Nezar per l’atletica, Arthur Le Vaillant per la vela e Yannis Pelé per la mountain bike. A chiudere la serata sarà l’intervento del campione di big wave surfing Sebastian Steudtner.
Accanto alle conferenze, il Green Shift Festival proporrà una serie di attività accessibili a tutti: sessioni dedicate al benessere come qigong, yoga e sound healing, “Happy Hours impegnati” per valorizzare iniziative ecologiche locali, incontri letterari, laboratori di scrittura creativa, animazioni per famiglie e uno spazio di riparazione biciclette con il Munegu Repair Biçiclëta.
Ampio spazio sarà riservato anche alle mostre. Durante i tre giorni il pubblico potrà scoprire estratti del dizionario poetico Les mots qu’il nous faut di Jeanne Hénin, i disegni di Jacques Rougerie e le fotografie del progetto World Tour di Yannis Pelé allestiti negli spazi del festival. Sul Quai dello Yacht Club sarà inoltre visibile una selezione di progetti del Concorso internazionale di Innovazione e Architettura della Fondazione Jacques Rougerie, mentre sulla jetée Lucciana troverà posto l’installazione collettiva Healing Flags, firmata dall’associazione Aleksandr Savchuk Cancer Charity.
Il festival non si rivolgerà soltanto al pubblico generalista. Sono infatti previste anche iniziative dedicate alla transizione ecologica in ambito culturale, con due laboratori di Fresque de la Culture riservati alle istituzioni culturali del Principato e una conferenza per i loro amministratori, guidata da Laurence Ghestem, fondatrice e direttrice di Culture Demain. In programma anche attività pedagogiche per le scuole, tra cui un laboratorio di scrittura con Jeanne Hénin, un Climate Workout con Younès Nezar, una masterclass di Rob Hopkins e un incontro con Jacques Rougerie.
A chiudere il Green Shift Festival 2026 sarà un concerto di Bobbie, cantante, autrice e chitarrista folk americana.
L’evento è organizzato dalla Fondazione Principe Alberto II di Monaco con il sostegno del gruppo SMEG, della Direzione degli Affari Culturali, di MTB Recycling e del Columbus Monte-Carlo, in collaborazione con numerosi partner istituzionali, culturali e media, tra cui la Mairie de Monaco, lo Yacht Club de Monaco, l’Institut des Futurs Souhaitables, la Kate Powers Foundation, la Fondation Jacques Rougerie, Les Rencontres Philosophiques de Monaco, l’associazione Aleksandr Savchuk Cancer Charity e Actes Sud.
