PORTO DI MARSIGLIA FOS ADERISCA AL SEA INDEX®

Allo Yacht Club de Monaco è stata ufficializzata l’adesione del porto di Marsiglia al Sea Index®,
svolta green per la nautica nel Mediterraneo.

Stephane Castener e Bernard d'Alessandri firmano l'accordo allo YCM
Stephane Castaner e Bernard d’Alessandri firmano l’accordo allo YCM, dietro il ministro di Stato Christophe Mirmand, ft. WSM Agency

Nel cuore del Principato, lo Yacht Club de Monaco è stato teatro di un annuncio importante per il futuro ambientale del Mediterraneo: il porto di Marsiglia Fos ha ufficialmente aderito al Sea Index®, il sistema internazionale che misura e certifica l’impatto ambientale degli yacht e delle infrastrutture portuali.

L’iniziativa, lanciata nel 2020, riunisce oggi oltre 20 porti tra Mediterraneo, Caraibi e Seychelles, tutti impegnati in una navigazione più sostenibile. Una rete in espansione che punta a coniugare sviluppo economico e tutela degli ecosistemi marini.

Mediterraneo unito per la transizione ecologica

A sottolineare il valore dell’adesione è stato Bernard d’Alessandri, che ha parlato di una mobilitazione crescente dell’intero bacino mediterraneo per la salvaguardia del mare. Il Sea Index®, ha ricordato, si basa su adesione volontaria e gratuita, con certificazione rilasciata secondo standard internazionali. Presente all’evento anche Christophe Castaner, che ha evidenziato come le grandi sfide attuali, dalla decarbonizzazione alla qualità della vita urbana, richiedano un equilibrio tra crescita economica ed esigenze ambientali.

Investimenti e innovazione: il caso Marsiglia

Il porto di Marsiglia Fos rappresenta uno dei principali hub marittimi europei, con circa 4,5 milioni di passeggeri all’anno, 75 milioni di tonnellate di merci e 1,5 milioni di container movimentati. Storicamente legato al settore petrolifero, sta oggi accelerando la sua transizione ecologica.

Tra le iniziative più rilevanti spicca l’investimento di 200 milioni di euro per l’elettrificazione delle banchine, che consente alle navi da crociera di spegnere i motori durante la sosta in porto, riducendo drasticamente le emissioni. Secondo studi citati durante l’incontro, in un arco di dieci anni è possibile ridurre fino all’80% le emissioni di ossidi di zolfo e del 75% le polveri sottili. Un passo importante, ma non ancora sufficiente, come sottolineato dagli stessi promotori.

Sea Index: un “termometro” ambientale

Più che una semplice certificazione, il Sea Index® si configura come uno strumento di valutazione concreta delle politiche ambientali nel settore nautico. Un vero e proprio “termometro” capace di misurare l’efficacia delle strategie adottate e di responsabilizzare armatori, costruttori e operatori portuali. Il progetto gode del supporto di partner scientifici e istituzionali come Lloyd’s Register e Atmo Sud, che contribuiscono alla definizione di metodologie basate su dati verificati.

Nuova certificazione per la qualità dell’aria

Negli ultimi mesi, il Sea Index® ha ampliato il proprio raggio d’azione introducendo una nuova certificazione dedicata alla qualità dell’aria. Oltre alla misurazione delle emissioni di CO₂, il sistema valuta ora anche ossidi di azoto (NOx) e particolato fine, elementi chiave per comprendere l’impatto reale delle grandi imbarcazioni.

Questa evoluzione consente una lettura più completa delle performance ambientali, offrendo a porti e operatori strumenti concreti per ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la sostenibilità complessiva del settore.

Con l’ingresso di Marsiglia Fos, il network del Sea Index® si rafforza ulteriormente, confermando il ruolo centrale del Mediterraneo come laboratorio di innovazione ambientale nella nautica. Una sfida cruciale, in cui il mare diventa non solo risorsa economica, ma patrimonio da proteggere.

Il porto di Marsiglia Fos, ft.D.R.