MONACO ASSUME LA PRESIDENZA DEL COMITATO DEI MINISTRI DEL CONSIGLIO D’EUROPA

Per la prima volta dalla sua adesione nel 2004, il Principato guiderà il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa fino al novembre 2026.

Monaco entra ufficialmente in una nuova fase della propria presenza diplomatica europea. Il 15 maggio 2026 il Principato ha assunto per la prima volta dalla sua adesione al Consiglio d’Europa la Presidenza del Comitato dei Ministri, organo esecutivo dell’istituzione paneuropea che riunisce 46 Stati membri.

Il passaggio di consegne è avvenuto a Chisinau, in occasione della 135ª sessione ministeriale del Consiglio d’Europa, alla presenza di Isabelle Berro-Amadeï, Consigliere di Governo-Ministro delle Relazioni Estere e della Cooperazione, che ha ricevuto simbolicamente le chiavi della Presidenza dalla Repubblica di Moldova.

La Presidenza monegasca durerà dal 15 maggio al 10 novembre 2026 e sarà guidata dal motto:
la protezione di tutti, attraverso un’Organizzazione efficace, per rispondere alle sfide contemporanee”.

Nel corso della sessione ministeriale, i rappresentanti europei hanno affrontato diversi temi strategici per il futuro del continente, tra cui la creazione del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, la resilienza democratica degli Stati europei, la gestione delle migrazioni internazionali e la lotta contro le interferenze straniere e la manipolazione dell’informazione.

Nel suo intervento ufficiale, Isabelle Berro-Amadeï ha ribadito l’importanza del rispetto dei principi fondamentali e dei valori condivisi che uniscono gli Stati membri del Consiglio d’Europa, sottolineando il ruolo essenziale dell’organizzazione in un momento storico segnato da nuove minacce alle democrazie europee.

La Presidenza rappresenta un momento storico per il Principato che, dal suo ingresso nel Consiglio d’Europa nel 2004, ha progressivamente rafforzato il proprio ruolo all’interno delle istituzioni multilaterali europee.

Durante i sei mesi di Presidenza, Monaco concentrerà la propria azione su diverse priorità strategiche, tra cui la protezione dei diritti umani, la lotta contro le violenze sulle donne, la tutela dei giovani, il sostegno allo Stato di diritto, la promozione dello sport come strumento di sviluppo e il contrasto alla criminalità organizzata.