LA FPA2 E MONACO ASSET MANAGEMENT INVESTONO NEL CEMENTO VERDE

La tutela degli oceani passa anche dalle infrastrutture marine. È questa la visione alla base del nuovo investimento annunciato dalla Fondation Prince Albert 2 e da Monaco Asset Management.

Ft.FPA2

Le due entità hanno ufficializzato l’ingresso della società ECOncrete nel portafoglio del ReOcean Fund, il fondo delal FPA2 dedicato alle innovazioni ad alto impatto ambientale per il mare e gli oceani. Si tratta del terzo investimento del fondo, che conferma l’obiettivo comune di sostenere tecnologie innovative capaci di coniugare sviluppo economico e rigenerazione degli ecosistemi marini.

Ripensare le infrastrutture marine

Porti, dighe, barriere frangiflutti e fondazioni per impianti eolici offshore: oggi circa il 70% delle infrastrutture costiere e marine nel mondo viene realizzato con cemento tradizionale. Se da un lato queste strutture garantiscono elevate prestazioni tecniche, dall’altro creano superfici poco favorevoli alla vita marina, contribuendo alla perdita di biodiversità, alla proliferazione di specie invasive e al degrado della qualità dell’acqua.

Una barriera frangi-flutti
Una barriera frangi-flutti

Per rispondere a questa problematica, ECOncrete ha sviluppato una tecnologia innovativa basata su un nuovo tipo di cemento progettato per favorire la biodiversità marina.

Fondata dai biologi marini Shimrit Perkol-Finkel e Ido Sella, l’azienda ha messo a punto soluzioni che integrano ecologia e ingegneria: attraverso una particolare composizione dei materiali e superfici studiate per accogliere organismi marini, le infrastrutture diventano veri e propri habitat naturali capaci di sostenere la rigenerazione degli ecosistemi senza compromettere la resistenza strutturale.

Una tecnologia già presente a Monaco

Le soluzioni sviluppate da ECOncrete sono già impiegate in diversi settori strategici, dalle infrastrutture portuali alla protezione costiera fino all’energia eolica offshore.

Anche il Principato di Monaco ha già adottato questa tecnologia. I primi moduli sono stati installati nel 2019 nel porto di Fontvieille e successivamente nell’area del Larvotto, nell’ambito della strategia del Governo del Principe a favore della tutela della biodiversità marina.

Negli ultimi 18 mesi, l’azienda ha realizzato oltre venti progetti nel mondo, creando più di 90 mila metri quadrati di habitat marini ad alto valore ecologico.

Monaco punta sull’innovazione blu

Secondo la Fondation Prince Albert II, l’investimento rappresenta perfettamente la missione del ReOcean Fund: sostenere soluzioni scientifiche concrete e scalabili per la salvaguardia degli oceani. “Integrando la performance ecologica direttamente nelle infrastrutture marine, ECOncrete dimostra che impatto ambientale e performance industriale non sono più incompatibili”, ha dichiarato Romain Ciarlet, Vicepresidente e CEO della Fondazione.

Dello stesso avviso Anthony Torriani, fondatore e CEO di Monaco Asset Management, secondo cui il settore delle infrastrutture marine rappresenta oggi uno dei mercati meno ottimizzati dal punto di vista ecologico ma con enormi prospettive di crescita.

Il ReOcean Fund guarda al futuro degli oceani

Il ReOcean Fund, che punta a mobilitare 100 milioni di euro a sostegno della nuova generazione di innovazioni oceaniche, investe in aziende allineate con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 14 delle Nazioni Unite dedicato alla tutela della vita acquatica.

Con l’ingresso di ECOncrete, il fondo aggiunge un nuovo tassello alla propria strategia dopo gli investimenti in NatureMetrics e Bound4Blue, rafforzando il ruolo di Monaco come hub internazionale della finanza sostenibile legata alla protezione degli oceani.