Il progetto di legge sul piano Regolatore Generale di Sviluppo e Assetto Territoriale introduce diritto di prelazione ma non solo.

Sviluppare Monaco guardando al futuro, senza compromettere la qualità della vita, l’ambiente e i diritti dei proprietari. È questo il delicato equilibrio al centro del progetto di legge n. 1126 che istituisce il Piano Regolatore Generale di Sviluppo e Assetto Territoriale, depositato dal Governo sul tavolo del Consiglio Nazionale lo scorso 1° giugno.
Il testo, nato da una proposta di legge del Consiglio Nazionale, punta a dotare il Principato di un vero strumento di pianificazione strategica a lungo termine, capace di coordinare sviluppo urbano ed economico, esigenze sociali e tutela ambientale.

Secondo Jade Aureglia,(foto accanto), vice-presidente della Commissione Ambiente e Qualità della vita e promotrice dell’iniziativa parlamentare, il nuovo piano dovrà consentire a Monaco di continuare a svilupparsi preservando il proprio quadro di vita e affrontando sfide sempre più attuali, dagli effetti delle isole di calore alla scarsità delle risorse idriche, fino all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Se il Consiglio Nazionale accoglie con soddisfazione il fatto che il progetto governativo abbia mantenuto lo spirito della proposta originaria, maggiore cautela viene espressa su alcune nuove disposizioni introdotte dall’Esecutivo. Tra queste figurano il diritto di prelazione e meccanismi relativi al diritto di abbandono della proprietà e all’espropriazione, misure che hanno sollevato interrogativi tra proprietari e professionisti del settore. Il Consiglio Nazionale annuncia quindi un esame particolarmente attento del testo.
Nathalie Amoratti-Blanc, presidente della Commissione Ambiente e Qualità della vita, ha sottolineato che, pur comprendendo la necessità per lo Stato di disporre di strumenti per attuare una politica fondiaria coerente nell’interesse generale, gli eventuali nuovi meccanismi dovranno essere rigorosamente regolamentati per garantire che non venga compromesso il diritto di proprietà.

La Commissione proseguirà ora le consultazioni con professionisti e soggetti interessati prima di procedere nell’esame di un progetto destinato a incidere in modo significativo sul futuro sviluppo urbanistico del Principato.
