L’OPERA DI MONTE-CARLO CONQUISTA IL CINEMA

Cecilia Bartoli guida un ambizioso progetto dell’Opéra de Monte-Carlo: Orfeo ed Euridice diventa un film destinato alle sale e alle piattaforme digitali.

L’Opéra de Monte-Carlo apre un nuovo capitolo della propria storia e guarda al grande schermo. La prestigiosa istituzione monegasca, guidata dal direttore Cecilia Bartoli, ha avviato un’importante produzione cinematografica internazionale che porterà « Orfeo ed Euridice » di Christoph Willibald Gluck fuori dai teatri d’opera per trasformarlo in un film destinato alle sale cinematografiche e alle piattaforme digitali.

L’obiettivo è chiaro: rendere il grande repertorio lirico accessibile a un pubblico molto più ampio, superando i confini tradizionali del teatro musicale.

Davide Livermore, Cecilia Bartoli e Paolo Gep Cucco
Da sinistra Davide Livermore, Cecilia Bartoli e Paolo Gep Cucco, ft.©Nicolò Creazzo

Prodotto direttamente dall’Opéra de Monte-Carlo, il film sarà diretto da Davide Livermore e Paolo Gep Cucco, da anni collaboratori della maison monegasca, mentre la distribuzione internazionale sarà affidata alla società tedesca UNITEL, punto di riferimento mondiale nella produzione audiovisiva dedicata alla musica classica.

A interpretare Orfeo sarà la stessa Cecilia Bartoli, uno dei ruoli simbolo della sua straordinaria carriera internazionale. Al suo fianco la soprano Mélissa Petit, che vestirà ancora una volta i panni di Euridice, già interpretati insieme alla Bartoli in diverse produzioni operistiche.

«Portare Orfeo ed Euridice al cinema significa rendere possibile l’impossibile», spiega Cecilia Bartoli. «Il linguaggio cinematografico ci offre una libertà narrativa che il palcoscenico non può avere e ci permette di raccontare una storia universale come quella di Orfeo a spettatori che forse non sono mai entrati in un teatro d’opera.»

Le riprese sono già iniziate e l’uscita del film è prevista nel corso del 2027.

Nel frattempo, Cecilia Bartoli proseguirà la sua intensa attività artistica in Europa, prima con una tournée di concerti e poi tornando sul palcoscenico dell’Opéra de Monte-Carlo come protagonista de L’Italiana in Algeri, insieme all’orchestra dei Musiciens du Prince. Successivamente interpreterà Rosina ne Il Barbiere di Siviglia alla Staatsoper di Berlino e all’Opera di Roma, dove celebrerà i quarant’anni dal suo debutto artistico.