Il Governo presenta un progetto di legge di 50 articoli per tutelare abitazioni, commerci e patrimonio storico di Monaco-Ville. Dichiarata l’urgenza ma il Conseil National rinvia il dibattito al 16 ottobre.

Proteggere la Rocca di Monaco dalla crescente pressione immobiliare e commerciale, preservando non soltanto il suo patrimonio storico ma anche la vita quotidiana dei residenti. È l’obiettivo del progetto di legge n. 1134, depositato il 6 ottobre dal Governo del Principe al Conseil National, accompagnato da una dichiarazione d’urgenza.
Il testo introduce nuove regole per Monaco-Ville, il quartiere che ospita il Palazzo del Principe, la Cattedrale e le principali istituzioni dello Stato ma dove vivono anche famiglie monegasche, residenti e lavorano artigiani e ci diversi negozi.
Secondo il Governo, questo equilibrio è oggi minacciato dall’acquisto progressivo d’immobili, dalla trasformazione delle abitazioni in alloggi turistici di breve durata, alla sostituzione dei negozi tradizionali con attività rivolte esclusivamente ai visitatori e da importanti interventi edilizi che possono modificare la destinazione degli edifici.
Tre strumenti per proteggere Monaco-Ville
Il progetto di legge prevede tre principali strumenti di intervento. Il primo è il diritto di prelazione dello Stato, che potrà intervenire prioritariamente nelle compravendite di immobili, quote di società immobiliari, fondi commerciali e contratti di locazione commerciale interessati dal dispositivo.
Il secondo riguarda il controllo della destinazione degli immobili e dei locali commerciali, attraverso una ricognizione delle attività esistenti e regole più precise per evitarne trasformazioni incompatibili con l’identità del quartiere.
Il terzo introduce un controllo rafforzato sugli interventi edilizi, comprese demolizioni, lavori sugli edifici antichi e modifiche degli spazi liberi.
Il Governo precisa che le autorizzazioni già rilasciate resteranno valide e che le attività regolarmente esercitate potranno proseguire. Anche le vendite già oggetto di accordi formalizzati prima della pubblicazione della futura legge saranno tutelate secondo le condizioni previste dal testo.
Il diritto di proprietà resta garantito
Un punto sul quale il Governo insiste riguarda il rispetto della proprietà privata. Il diritto di prelazione non equivale a un’espropriazione: se il proprietario non accetta il prezzo proposto dallo Stato, potrà ritirare il bene dalla vendita senza penalità. Le decisioni amministrative potranno inoltre essere contestate davanti agli organi giudiziari competenti.
Perché una procedura d’urgenza?
La dichiarazione d’urgenza, prevista dall’articolo 21 della legge n. 771 del 25 luglio 1964, impone che il progetto sia esaminato prioritariamente e che la prima seduta di discussione si tenga entro sei giorni dal deposito. Per il Governo, il termine è quindi il 13 ottobre.
La ragione dell’urgenza è legata al rischio che, tra l’annuncio della riforma e la sua entrata in vigore, vengano concluse nuove vendite, autorizzati lavori o modificate destinazioni d’uso che sfuggirebbero definitivamente alle nuove disposizioni.
Il presidente del Conseil National, Thomas Brezzo, ha comunicato che l’Assemblea non sarebbe in grado di rispettare la scadenza del 13 ottobre e che la discussione si terrà il 16 ottobre.
Il Governo ha preso atto del rinvio, pur sottolineando che il termine previsto dalla procedura d’urgenza ha valore giuridico e non costituisce una semplice indicazione.
L’Esecutivo chiede quindi che il progetto venga esaminato e votato il 16 ottobre, senza ulteriori rinvii, e che gli eventuali emendamenti siano discussi nei giorni precedenti.
Per il Governo, la tutela della Rocca non può attendere: in gioco non vi sono soltanto gli immobili di Monaco-Ville, ma la conservazione di un quartiere che rappresenta la storia, le istituzioni e l’identità stessa del Principato.
