LEONARDO BONUCCI A MONACO: L’I.A. ENTRA NEL MONDO DELLO SPORT

L’ex campione della Nazionale italiana, Leonardo Bonucci, investitore della startup Veevi, protagonista di una serata durante SPORTEL. Al centro, i gemelli digitali degli atleti.

Il Team Veevi  con al centro Leonardo Bonucci e accanto a lui Giulia Conti vincitrice dell'America's Cup femminile con Luna Rossa e prossima navigatrice de l'équipe Ferrari Hypersail
Il Team Veevi  con al centro Leonardo Bonucci e accanto a lui Giulia Conti vincitrice dell’America’s Cup femminile con Luna Rossa e prossima navigatrice de l’équipe Ferrari Hypersail ft.©D.R.

Un Leonardo Bonucci in versione tecnologica, non più soltanto protagonista sui campi di calcio, ma anche investitore nel futuro dell’intelligenza artificiale applicata allo sport.

L’ex difensore della Juventus e della Nazionale italiana è stato tra gli ospiti di una serata organizzata a Monaco dalla startup Veevi, di cui è azionista e investitore, in occasione di SPORTEL Monaco, il grande appuntamento internazionale dedicato ai diritti televisivi, ai media e alle tecnologie sportive, svoltosi al Grimaldi Forum la scorsa settimana.

Un doppio digitale per parlare con milioni di tifosi

Ma che cosa propone Veevi? La società sviluppa gemelli digitali degli sportivi, rappresentazioni virtuali create con il consenso degli atleti e utilizzabili per produrre contenuti destinati ai tifosi, ai club e agli sponsor. In pratica, un campione può autorizzare la creazione di una propria versione digitale, capace di apparire in video e comunicazioni realizzati attraverso l’intelligenza artificiale, senza dover partecipare personalmente a ogni produzione. Secondo il modello presentato dalla società, l’atleta mantiene il controllo dei diritti sulla propria immagine e identità digitale.

Tra le collaborazioni indicate da Veevi figurano un progetto pubblicitario con la tennista Aryna Sabalenka per WHOOP, la partecipazione al programma d’innovazione Juventus Forward e la produzione di contenuti destinati alle trasmissioni della Serie A.

Giulia Conti: più tempo per lo sport, meno per i social

Tra gli ospiti della serata anche Giulia Conti, velista italiana con quattro partecipazioni olimpiche, vincitrice dell’America’s Cup femminile con Luna Rossa e oggi impegnata nel progetto Ferrari Hypersail. Per Conti, la possibilità di utilizzare un doppio digitale rappresenta un modo per mantenere il rapporto con i tifosi senza sacrificare il tempo dedicato alla preparazione sportiva. Un’esigenza sempre più sentita dagli atleti, ai quali viene richiesto non soltanto di ottenere risultati, ma anche di essere costantemente presenti sui social e nelle campagne di comunicazione.

L’intelligenza artificiale deve aiutare, non sostituire

Luca Bona, amministratore delegato e cofondatore di Veevi, ha richiamato le parole pronunciate recentemente dal Principe Alberto II sul ruolo dell’intelligenza artificiale: gli algoritmi non devono decidere al posto dell’umanità, ma aiutarla ad agire con maggiore saggezza.

Una visione che la startup intende applicare allo sport, puntando su contenuti digitali autorizzati e sul controllo dell’identità da parte degli stessi atleti.

Resta naturalmente aperta una questione importante: come distinguere, per il pubblico, un messaggio registrato realmente da uno sportivo da un contenuto generato dal suo doppio digitale? Una sfida che riguarda non soltanto il futuro della comunicazione sportiva ma anche la trasparenza e la fiducia nell’era dell’intelligenza artificiale.

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