Al Port Hercule iniziano i lavori di ampliamento della Darsena Sud, di fronte alla Rascasse. Il progetto permetterà di eliminare 15 generatori elettrici.

Il Principato di Monaco prepara il futuro del suo Gran Premio di Formula 1 con un nuovo intervento al Port Hercule. Il Governo ha avviato i lavori di ampliamento della Darse Sud, di fronte alla celebre curva della Rascasse, per realizzare una piattaforma di circa 2.500 metri quadrati, destinata a ospitare le strutture del Gran Premio e di altre manifestazioni.
L’obiettivo è rispondere alle crescenti esigenze organizzative della Formula 1 e garantire la continuità della storica gara nel Principato. Il nuovo spazio completerà le aree rese disponibili nella primavera del 2026 sul Quai Antoine Ier, dopo la demolizione dell’ex edificio dell’International School of Monaco, destinate ad accogliere ulteriori paddock.
Meno generatori, minore impatto ambientale
Una delle novità più significative riguarda l’alimentazione elettrica delle strutture temporanee. La piattaforma integrerà una cabina di trasformazione e le relative apparecchiature, consentendo di eliminare 15 gruppi elettrogeni che vengono installati ogni anno durante le competizioni automobilistiche. Un intervento che contribuirà a ridurre l’impatto ambientale degli eventi motoristici.
Sei mesi di lavori
La nuova struttura sarà realizzata mediante una soletta in cemento armato sostenuta da pali, una soluzione che permetterà di concentrare il cantiere in sei mesi, da novembre 2026 ad aprile 2027, con l’obiettivo di consegnare l’opera in tempo per il Gran Premio 2027. I lavori saranno eseguiti principalmente via mare, mentre le consegne terrestri avverranno attraverso un’area logistica limitata lungo la banchina, per contenere i disagi ai residenti e alle manifestazioni organizzate nella zona.
Circa 100 imbarcazioni da trasferire
L’ampliamento comporterà anche conseguenze per i diportisti. Durante il cantiere, circa 100 imbarcazioni appartenenti a titolari di contratti annuali dovranno essere temporaneamente trasferite. La Société d’Exploitation des Ports de Monaco (SEPM) ha già avviato i contatti con i proprietari interessati. Al termine dei lavori, a circa 30 diportisti sarà proposto un nuovo posto barca all’interno dei porti di Monaco.
