Il Principe Alberto II ha inaugurato la nuova sede permanente del programma GEBCO, che coordinerà da Monaco i lavori di mappatura mondiale dei fondali oceanici.

Conosciamo la superficie di Marte meglio di gran parte dei fondali dei nostri oceani. Ancora oggi, infatti, oltre il 70% dei fondali marini non è stato cartografato secondo gli standard moderni. Una lacuna scientifica che Monaco contribuirà a colmare grazie al nuovo Segretariato permanente della GEBCO (General Bathymetric Chart of the Oceans), da S.A.S. il Principe Alberto II.
Il Segretariato ha sede presso l’Organizzazione Idrografica Internazionale (OHI), nel Principato e avrà il compito di coordinare i progetti di mappatura dei fondali oceanici, favorire la condivisione dei dati e sviluppare collaborazioni scientifiche e finanziarie a livello mondiale.

Conoscere la profondità e la conformazione dei fondali è fondamentale non soltanto per la ricerca oceanografica ma anche per migliorare i sistemi di allerta tsunami, proteggere gli ecosistemi marini e gestire in modo sostenibile le risorse degli oceani. L’iniziativa ha anche un forte valore storico per Monaco. Fu infatti il Principe Alberto I, appassionato oceanografo, a promuovere le prime carte batimetriche della GEBCO, pubblicate nel 1903 grazie anche ai dati raccolti durante le sue spedizioni scientifiche.
Oggi il programma è gestito congiuntamente dall’OHI e dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO. Il nuovo Segretariato, diretto da Sam Harper, vicedirettore dell’OHI, sarà finanziato dal Governo monegasco per un primo periodo di tre anni.
A oltre 120 anni dalle prime carte volute da Alberto I, Monaco rinnova così il proprio impegno nella conoscenza e nella protezione degli oceani, mettendo la cooperazione scientifica internazionale al servizio di una delle grandi sfide ambientali del nostro tempo.
