Alla Salle des Etoiles a Monaco, una serata spettacolare tra emozione, scienza e impegno ambientale. Due Standing ovation per S.A.S. il Princpe Alberto II e la sua Fondazione e per la grande oceanografa Sylvia Earle di 91 anni.

Piccola di statura ma con un’energia e una determinazione straordinarie. A 91 anni, Sylvia Earle, una delle più grandi oceanografe e protagoniste della difesa degli oceani, è entrata alla Salle des Étoiles al braccio del Principe Alberto II di Monaco. Poi, da sola sul palcoscenico, ha parlato per 25 minuti, in piedi, davanti a una platea di oltre 400 invitati. Al termine, una lunga standing ovation.
È stata lei, soprannominata « Her Deepness », l’ospite d’onore della serata che ha celebrato i 20 anni della Fondation Prince Albert II de Monaco, fondata dal Sovrano nel 2006 per promuovere la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile.
La Salle des Étoiles dello Sporting Monte-Carlo si era trasformata per l’occasione in uno scenario quasi fiabesco. Giochi di luci dorate, stelle e suggestive immagini del Pianeta, con animali che sembravano prendere vita, accompagnavano gli ospiti in un viaggio visivo attraverso la bellezza e la fragilità della Terra.
Al centro della serata non c’era soltanto la celebrazione di un anniversario. C’erano vent’anni di impegno concreto e oltre 820 progetti sostenuti dalla Fondazione in diverse regioni del mondo, dalla protezione della biodiversità alla lotta contro il cambiamento climatico.

Nel suo discorso, il Principe Alberto II ha espresso emozione e orgoglio per il cammino percorso, ringraziando le équipe della Fondazione, i ricercatori e le migliaia di persone che ogni giorno lavorano per salvaguardare gli ecosistemi. Ha ricordato le esperienze vissute dall’Amazzonia al Sahel, fino alle grandi istituzioni internazionali, sottolineando come l’impegno comune possa unire persone di culture e provenienze diverse.
Tre premi per la salute del Pianeta

Durante la cerimonia sono stati consegnati i Prix de la Fondation pour la Santé Planétaire 2026, assegnati a tre protagonisti della ricerca, dell’innovazione e della sensibilizzazione ambientale.
Il premio per la Scienza è andato al biologo marino keniota David Obura, che da oltre trent’anni studia le barriere coralline, la loro biodiversità e i rischi legati al riscaldamento globale. Presidente dell’IPBES dal 2023, Obura lavora per integrare le conoscenze scientifiche nelle decisioni internazionali sulla tutela della natura.
Nella categoria Innovazione e Soluzioni è stata premiata l’azienda svedese CorPower Ocean, rappresentata dal suo cofondatore e CEO Patrik Möller. L’impresa sviluppa una tecnologia capace di trasformare il movimento delle onde in elettricità rinnovabile. Tra i suoi progetti figura un impianto previsto al largo del Portogallo, con 45 convertitori e una potenza complessiva di 15 megawatt.
Il premio per la Sensibilizzazione è stato attribuito a Hindou Oumarou Ibrahim, attivista appartenente alla comunità Mbororo del Ciad. Da oltre quindici anni difende i diritti delle popolazioni autoctone e il valore delle loro conoscenze tradizionali nella lotta contro il cambiamento climatico.
Sylvia Earle, la voce degli oceani

Il momento più coinvolgente della serata è arrivato con l’intervento di Sylvia Earle, oceanografa, esploratrice della National Geographic Society e amica di lunga data del Principe Alberto II.
Con la lucidità e la passione che la contraddistinguono, l’oceanografa americana ha ricordato quanto sia urgente proteggere gli oceani, dai quali dipende la vita sulla Terra.
« Dobbiamo proteggere l’Oceano come se la nostra vita dipendesse da esso, perché è proprio così« , ha dichiarato, avvertendo che il Pianeta si sta avvicinando a limiti oltre i quali alcuni danni potrebbero diventare irreversibili. Il suo messaggio, tuttavia, non è stato soltanto un avvertimento ma anche un invito alla speranza: conoscere meglio la natura significa imparare a proteggerla e trovare un nuovo equilibrio con il mondo vivente. A 91 anni, Sylvia Earle ha dimostrato che la passione per la scienza e la difesa del Pianeta non conoscono età. La standing ovation che l’ha accompagnata al termine del suo intervento è stata uno dei momenti più emozionanti della celebrazione.
Un anniversario rivolto al futuro

La serata si è conclusa con un nuovo omaggio al Principe Alberto II, accolto dagli invitati in piedi, e con la torta celebrativa dei vent’anni della Fondazione. Un anniversario che ha voluto guardare soprattutto al futuro. Perché, come ha ricordato il Sovrano citando Antoine de Saint-Exupéry, la fraternità nasce anche dall’impegno comune per qualcosa di più grande di noi. E alla Salle des Étoiles, per una sera, quel qualcosa aveva il volto del nostro Pianeta.
