La Principessa Stéphanie ha visitato l’Unité de Vie Partagée, aperta nell’edificio Hemera. Una soluzione intermedia tra il foyer tradizionale e un’abitazione completamente autonoma.

Una nuova formula abitativa per accompagnare le persone disabili verso una maggiore autonomia, senza rinunciare a un ambiente protetto. È l’obiettivo dell’Unité de Vie Partagée, la nuova struttura creata dal Governo del Principato e aperta dal 1° luglio nell’edificio Hemera.
La Principessa Stéphanie ha visitato l’unità, accompagnata da Christophe Robino, Ministre des Affaires Sociales et de la Santé e dai rappresentanti delle istituzioni e dell’AMAPEI. A fare da guide alla Principessa sono stati due degli stessi beneficiari della struttura.
Dieci camere e una vita il più possibile autonoma
L’Unité de Vie Partagée dispone di 450 metri quadrati di spazi interni e 180 metri quadrati all’aperto. Comprende zone comuni e dieci camere personalizzabili, ciascuna dotata di bagno privato.
La particolarità del progetto è il livello di autonomia lasciato agli ospiti. Un educatore specializzato è presente al mattino e alla sera, soprattutto per accompagnarli nella preparazione dei pasti, mentre durante la giornata i residenti possono dedicarsi liberamente alle proprie attività, comprese quelle professionali.
Il nuovo dispositivo si colloca quindi tra il foyer tradizionale e l’abitazione completamente autonoma: un luogo nel quale vivere in sicurezza e con un sostegno quotidiano, mantenendo allo stesso tempo la propria indipendenza.
L’accesso è destinato ai residenti del Principato ai quali è riconosciuto lo status di persona con disabilità. L’orientamento verso questa soluzione viene deciso dalla Commission d’Évaluation du Handicap.

