Due progetti di legge adottati all’unanimità nella seduta pubblica del Conseil National del 5 ottobre.

Serata legislativa al Conseil National, che ha approvato all’unanimità due progetti di legge destinati ad avere conseguenze concrete sulla vita economica del Principato: la modernizzazione della professione di expert-comptable e del controllo dei conti societari e il rafforzamento del diritto al conto bancario.
Esperti contabili: abolito il numerus clausus per i monegaschi
Con il progetto di legge n. 1112, relatore Franck Julien, il Conseil National prosegue la modernizzazione del diritto societario avviata nel 2025. Il testo ridefinisce alcune delle missioni degli esperti contabili e dei commissaires aux comptes, ne rafforza l’indipendenza per prevenire conflitti d’interesse e introduce una maggiore trasparenza nella presentazione dei conti dei gruppi d’impresa. Una delle modifiche più significative introdotte durante l’esame parlamentare riguarda però la Priorité Nationale: viene abolito il numerus clausus per i cittadini monegaschi. In pratica, un monegasco in possesso dei titoli e dei requisiti necessari potrà esercitare la professione nel Principato indipendentemente dal numero di professionisti già autorizzati.
« Non era più accettabile che un monegasco con diplomi, competenze e tutte le garanzie necessarie potesse vedersi impedire di esercitare la propria professione nel proprio Paese soltanto perché era già stato raggiunto il numero massimo di professionisti autorizzati », ha sottolineato il Presidente del Conseil National Thomas Brezzo. La Presidente della Commission de Législation, l’avvocato Christine Pasquier-Ciulla, ha ricordato da parte sua come il lavoro parlamentare abbia permesso di « arricchire e riequilibrare » il progetto presentato dal Governo, modernizzando il quadro della professione e rimuovendo alcune barriere non più giustificate.

Diritto al conto: dopo 30 giorni di silenzio si potrà intervenire
Il secondo testo approvato all’unanimità, il progetto di legge n. 1124, punta invece a rendere realmente applicabile il diritto al conto bancario, introdotto a Monaco nel 2020. La principale novità riguarda chi presenta una richiesta di apertura di un conto e non riceve risposta: dopo 30 giorni lavorativi di silenzio della banca, il richiedente potrà rivolgersi alla Direction du Budget et du Trésor affinché gli venga indicato un istituto bancario, senza essere costretto ad attendere un rifiuto scritto. Il Conseil National ha inoltre ridotto da 45 a 30 giorni il termine inizialmente proposto dal Governo e da 15 a 10 giorni lavorativi quello concesso alla Direction du Budget et du Trésor per designare una banca.
Previste anche sanzioni amministrative fino a 10.000 euro per alcuni inadempimenti degli istituti bancari relativi all’obbligo di comunicare i rifiuti. Più rapido anche il ricorso alla giustizia nei casi di rifiuto, chiusura del conto o attese eccessive. « L’obiettivo è trovare un equilibrio tra la necessaria vigilanza degli istituti bancari e l’accesso effettivo ai servizi bancari per le persone e le imprese che contribuiscono allo sviluppo economico del Paese« , ha spiegato la relatrice Karen Aliprendi. Thomas Brezzo ha sintetizzato il significato della riforma: « Non si può riconoscere nella legge un diritto al conto e accettare che, nella pratica, il silenzio o una procedura che non arriva a conclusione siano sufficienti a renderlo inoperante. »
