#COVID19: TUTTI I SINTOMI

È vero siamo alla vigilia dell’apertura della quarantena. Siamo in primavera. Molti non vedono l’ora, altri più cauti, quasi temono l’uscita. E noi dopo tutti questi mesi di pandemia vogliamo parlarvi dei sintomi.

#COVID19: TUTTI I SINTOMI, ANCHE I LIEVI CHE NON CONOSCETE

Premesso che fin dall’inizio tutti ci hanno detto che il COVID19 era della famiglia delle influenze (sicuramente deve essere un lontano parente ma…… molto più perfetto, perché può toccare tutti gli organi principali devastandoli) e quindi per tanto tempo tutti pensavamo che sarebbe stato così e nonostante quello che accadeva in Cina, ricevendo le rassicurazioni dei governi, non abbiamo creduto a quello che vedevamo in tv. In questo articolo voglio parlarvi oggi dei sintomi della malattia. Potreste obiettare: non sei né un medico né un ricercatore. Vero. Purtroppo conosco molto bene i sintomi per esperienza personale.

Avendolo avuto in forma leggera, con questo articolo, vorrei mettervi al corrente di quali siano i sintomi di questo terribile virus che potreste scambiare per altre piccole patologie, che in tempi normali capitano effettivamente ma che in epoca di corona virus possono dimostrare che il virus è passato anche da voi.

Sì perché, se ci sono persone molto fortunate, sotto un certo punto di vista, ossia gli asintomatici, che prendono il virus senza saperlo, non sviluppano nessun sintomo ma purtroppo senza una diagnostica, lo diffondono ovunque; altre persone possono avere la malattia in modo molto semplice oppure grave o gravissima. Tutto dipende dalla carica virale.

Avete avuto almeno uno di questi sintomi?

Congiuntivite: svegliarsi al mattino e trovare gli occhi appiccicaticci e un po’ lacrimosi, può durare alcuni giorni. Capillari che si rompono nell’occhio: ritrovarsi una mattina o durante il giorno con un occhio che da’ un certo fastidio, guardarsi allo specchio e scoprire che è pieno di sangue (un lievissimo trombo). Mal di testa fortissimo: che non si calma anche se prendete una tachipirina da 1000mg. ma che si calma se mettere la borsa del ghiaccio o comunque del freddo sulla testa. Un mal di testa che gira da una parte all’altra del cranio. Unghie dei piedi che diventano blu, soprattutto l’alluce, come se aveste preso una botta e aveste un livido. Capita soprattutto ai giovanissimi (adolescenti). Naso che si mette a colare acqua all’improvviso: non è un vero e proprio raffreddore. Scende proprio acqua dal naso, può durare pochissimo o alcuni giorni. Tosse secca: può essere lieve oppure fortissima che irrita la trachea; può durare a lungo. Mal di gola: non è il classico mal di gola a cui siamo abituati, è come un senso di bruciore fastidioso che non passa con niente. A volte si ha la sensazione di avere una fiammella che gira nella gola e scende a bruciare anche nei polmoni e si sente chiaramente. Perdita improvvisa di olfatto e gusto: ad alcune persone capita in concomitanza con il naso che cola e pensano alla diminuzione di olfatto e gusto come capita durante il raffreddore. A me per esempio è nulla che non avevo nulla ma all’improvviso non sentivo più nessun odore e nessun gusto. Perdita completa di appetito che dura svariati giorni. Astenia: In termine medico indica una grande stanchezza, mancanza di energia, ci si addormenta dove capita. Dissenteria e/o Nausea: un giorno o anche una settimana. Febbre: qui cominciano le complicazioni peggiori. La febbre si può avere in forma leggera che non supera i 38 per tre giorni e sparisce, con la tachipirina si riesce a far scendere ma se dopo tre giorni sale fino a raggiungere i 39/39.5 bisogna correre ai ripari, il virus diventa più violento la febbre scende con difficoltà. A questo punto l’ideale sarebbe avere a casa un misuratore di saturazione d’ossigeno nel sangue (saturimetro), si tratta come di una pinza che si mette al dito. Se la saturazione scende sotto 95 bisogna cominciare a preoccuparsi! Il virus fa salire i battiti cardiaci: possono passare da 67/68 a 90 e oscillare tra i 90 e gli 80 anche per due, tre settimane. Chi invece sta molto male con febbre alta e discesa di ossigeno di ritrova come niente a 120 battiti. Una volta guariti ci vuole parecchio tempo per ritrovare la normalità delle pulsazioni cardiache. Pressione: diventa molto alta, anche questa andrebbe controllata almeno due volte al giorno.

Quando poi si finisce in ospedale perché la situazione diventa grave agli inizia si parlava solo di polmonite. Oggi grazie alle prime autopsie compiute proprio in Italia si è scoperto che il virus entra nel sangue lo rende spesso e causa delle mini trombosi nei polmoni, nella testa, nelle gambe. Ultimo dei sintomi segnalato dai alcuni medici degli ospedali lombardi i geloni ai piedi. E francamente questo è un sintomo davvero inatteso.

Se avete avuto uno di questi sintomi, appena avrete la possibilità chiedete al vostro medico di fare un test sierologico per capire se siete entrati in contatto con il virus e avete sviluppato gli anti-corpi. Immunità che ancora oggi non si sa se sarà duratura o se invece svanirà poco tempo dopo.

Fate attenzione, la quarantena si apre, il tempo sarà bellissimo, sole aria tiepida, la natura rigogliosa, il mare calmo, avrete voglia di stare fuori ma non dimenticate di proteggervi (mascherina, guanti, occhiali da sole e cappellino se potete) perché purtroppo il virus è sempre in agguato e vi assicuro è meglio non prenderlo perché è talmente malvagio e perfetto che non potete sapere come potrebbe svilupparsi dentro di voi!