UN DEPURATORE ALL’AVANGUARDIA PER LE ACQUE REFLUE DEL PRINCIPATO E DINTORNI

S.A.S. Il Principe Albert II ha visitato l’officina che si occupa della depurazione delle acque, completamente rinnovata ed altamente tecnologica gestita dalla SMEAUX. Obiettivo una città sostenibile che protegge la biodiversità marina e terrestre.

Un depuratore all'avanguardia per le acque reflue del Principato e dintorni
Il sovrano era accompagnato dal Presidente di Veolia Antoine Frérot, dal Ministro di Stato Dartout, da S.E. il Ministro Plenipotenziario Fautrier, dal Ministro per l’Ambiente e Urbanismo Céline Caron-Dagioni,
Ft©Direc. Com. / Michael Alesi

Il governo di Monaco ha iniziato nel 2018 con il sostegno della SMEAUX, concessionario del servizio di acqua potabile e gestore dell’impianto di trattamento delle acque reflue del Principato (UTER), un importante programma di investimento e modernizzazione per migliorare la qualità del trattamento delle sue acque reflue.

Dopo più di 4 anni di lavoro mantenendo la fabbrica in funzione è stato realizzato un ampliamento al posto del parcheggio situato sotto l’edificio Triton, ciò ha permesso di aumentare la capacità di trattamento delle acque di oltre il 30%, migliorando nel contempo la qualità dello scarico a un livello del 40% superiore ai requisiti dello standard europeo. Un’efficienza che pone il Principato tra i paesi più esigenti in termini di protezione del Mediterraneo.

Visitando la nuova struttura UTER, S.A.S. il Principe Alberto II si è detto soddisfatto di vedere come il Principato d mostri la protezione delle sue risorse e della biodiversità.

UTER è il primo impianto di trattamento delle acque reflue al mondo ad essere costruito sottoterra, con zero disturbi (odore e rumore). Tratta non solo le acque reflue del Principato, ma anche quelle del Comune di Beausoleil e parte dei territori di Cap d’Ail e La Turbie, prima di essere scaricate a 800 metri dalla costa monegasca e a una profondità di 100 metri.
Dotata di un nuovo sistema di trattamento biologico, l’estensione è stata progettata per aumentare la capacità di trattamento da 100 a 130.000 abitanti equivalenti e soddisfare così le nuove esigenze sanitarie del Principato.