DA CARUSO A CAROSONE, LA CANZONE NAPOLETANA

Grande successo per lo spettacolo dell’associazione Il Teatro della Vita dedicato alla storia della canzone napoletana tra musica, racconti e tradizione.

Lo spettacolo Da Caruso a Carosone, proposto dall’associazione Il Teatro della Vita, è stato « un emozionante viaggio nella storia della canzone napoletana classica tra musica, parole, immagini e racconti d’epoca » come ha spiegato nella sua introduzione la presidente Carolina Labadini-Mosti (foto accanto,©WSM Agency).

Ideato dal maestro Federico Pascolo e Maurizio Di Maggio, lo spettacolo ha conquistato il pubblico grazie a una formula originale che ha saputo unire divulgazione culturale e grande musica dal vivo.

La presidente dell'associazione Il Teatro della vita, Carolina Labadini Mosti, ha introdotto lo spettacolo Da Caruso a Carosone
Federico Pascolo, Annunziata Vestri e Maurizio di Maggio hanno portato in scena lo spettacolo di canzoni napoletane "Da Caruso a Carosone".

Io non sono un esperto di canzone napoletana – ha raccontato Maurizio Di Maggio – conoscevo soprattutto le arie più famose, un po’ come tutti gli italiani. Parlando con Federico Pascolo, che ha vissuto molti anni a Napoli e interpreta questo repertorio da sempre, gli spiegai che era un genere musicale che non avevo mai realmente apprezzato fino in fondo perché spesso non ne comprendevo il significato. Lui iniziò allora a spiegarmi testi, contesto storico e poetico. È stato da quel momento che è nata l’idea di creare uno spettacolo capace di accompagnare il pubblico alla scoperta di questo patrimonio musicale”.

Da qui prende forma “Da Caruso a Carosone”, un percorso artistico e storico che attraversa oltre mezzo secolo di cultura italiana, dalla fine dell’Ottocento agli anni Cinquanta, passando per la guerra, l’arrivo degli americani e il boom economico del dopoguerra.

È una storia bellissima e sorprendente – ha spiegato ancora Di Maggio – che conquista anche chi pensa di conoscere poco la canzone napoletana”.

Lo spettacolo è stato costruito come un vero viaggio musicale contestualizzato. Prima di ogni interpretazione, Maurizio Di Maggio introduceva il periodo storico, raccontava gli autori delle musiche e dei testi, svelando aneddoti curiosi sugli interpreti e sull’epoca in cui nacquero le canzoni.

Il pubblico ha così potuto emozionarsi ascoltando grandi classici come Reginella, Malafemmena, ’O surdato ’nnammurato e Funiculì Funiculà, solo per citarne alcune.

Il mezzosoprano Annunziata Vestri
Il mezzosoprano Annunziata Vestri

A impreziosire ulteriormente la serata è stata la partecipazione della bravissima mezzosoprano Annunziata Vestri che, con la sua voce emozionante e intensa, ha regalato allo spettacolo momenti di grande raffinatezza artistica.

Sul palco, accanto al maestro Federico Pascolo, anche Mauro Germinario al contrabbasso, Patrick Mattocanza al mandolino, Nirav alle percussioni e Raffaele Lopasso alla batteria, formando un ensemble capace di fondere tradizione e sensibilità contemporanea.

Durante la serata Maurizio Di Maggio ha inoltre annunciato una notizia importante per il patrimonio culturale italiano: il prossimo 5 giugno partirà ufficialmente dall’Arena di Verona la candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Un riconoscimento che potrebbe consacrare definitivamente una tradizione musicale amata nel mondo e che, grazie a spettacoli come “Da Caruso a Carosone”, continua ancora oggi a emozionare generazioni diverse.

Tutto il cast dello spettacolo "Da Caruso a Carosone"
Tutto il cast dello spettacolo