Dal 31 luglio nuove regole a Monaco per discoteche, ristoranti e locali pubblici. Vietate fiamme libere e dispositivi che possano provocare incendi.

Dopo il tragico incendio avvenuto la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, il Governo del Principato di Monaco ha deciso di rafforzare la normativa sulla sicurezza antincendio negli esercizi aperti al pubblico, con particolare attenzione ai locali a carattere festivo.
Dall’inizio dell’anno la Commissione Tecnica di Igiene, Sicurezza e Protezione dell’Ambiente ha intensificato i controlli nei locali notturni del Principato attraverso ispezioni a sorpresa durante l’orario di apertura. Le verifiche hanno riguardato l’utilizzo di fiamme libere, la conformità dei materiali e delle decorazioni, l’efficienza dei sistemi di rilevazione e allarme antincendio e la presenza di uscite di emergenza adeguate e sempre accessibili.
A completamento di questa attività di prevenzione, il 31 luglio 2026 sarà pubblicata sul Journal de Monaco una modifica del regolamento di sicurezza antincendio che introdurrà norme più rigorose per sale da ballo, sale giochi, ristoranti e pubblici esercizi.
La principale novità è il divieto assoluto di utilizzare o introdurre fiamme libere negli spazi accessibili al pubblico, indipendentemente dalla capienza del locale. Saranno quindi vietati candele, ceri, fuochi del Bengala e qualsiasi dispositivo in grado di produrre fiamme, combustione o principi d’incendio a fini decorativi, festivi o alimentari.
Il regolamento prevede tuttavia la possibilità di concedere deroghe caso per caso. Le autorizzazioni potranno essere rilasciate dalla Direzione della Prospective, dell’Urbanistica e della Mobilità, previo parere della Commissione Tecnica competente, a condizione che vengano adottate ulteriori misure compensative di sicurezza.
Il Governo ricorda inoltre che le prescrizioni antincendio dipendono dall’attività effettivamente svolta all’interno del locale. Ristoranti e bar che organizzano serate con musica amplificata, DJ o spazi destinati al ballo saranno infatti soggetti alla normativa prevista per le sale da ballo e le sale giochi. Gli esercenti interessati sono invitati a rivolgersi alla Commissione Tecnica di Igiene, Sicurezza e Protezione dell’Ambiente per verificare la corretta classificazione della propria attività e la conformità delle misure di sicurezza adottate.
