MONACO RIORGANIZZA IL DIGITALE DELLO STATO E NASCE LA DIN

La DITN diventa Délégation Interministérielle au Numérique (DIN). Tre direzioni operative e una nuova strategia per l’intelligenza artificiale nell’Amministrazione, dirette da Pascal Rouison.

Da sinistra Pascal Ruison, Georges Gambarini e il Ministro di Stato Christophe Mirmand
Da sinistra Pascal Ruison, Georges Gambarini e il Ministro di Stato Christophe Mirmand, ft©S.Danna/direction de la Communication

Il Governo monegasco riorganizza la propria struttura digitale. Con un’Ordonnance Souveraine pubblicata sul Journal de Monaco, la Délégation Interministérielle chargée de la Transition Numérique (DITN) diventa Délégation Interministérielle au Numérique (DIN), segnando il passaggio dalla fase della transizione digitale a quella di una funzione ormai strutturale dello Stato.

« Il digitale non è più una transizione: è ormai una funzione essenziale dello Stato e una leva di trasformazione« , sottolinea il Ministro di Stato Christophe Mirmand, ricordandone il ruolo nella continuità e nella qualità dei servizi pubblici ma anche nella sicurezza e nella sovranità del Principato.

Alla guida della nuova DIN sarà Pascal Rouison, nominato Délégué Interministériel au Numérique. Al suo fianco opereranno i responsabili delle tre direzioni specializzate: Georges Gambarini, Direttore dello Sviluppo dei Servizi Digitali (DDSN); Jean-Charles Harlé, Direttore delle Infrastrutture e dei Sistemi Informativi (DISI); e Fabien Giraud, Direttore dei Servizi di Fiducia Digitale (DSCN).

Alla DIN spetterà il compito di definire, attuare e seguire la politica digitale dello Stato. Tra le nuove missioni figura in particolare l’avvio di una strategia per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale all’interno dell’Amministrazione monegasca.

Le tre direzioni avranno competenze distinte: la DDSN svilupperà i servizi digitali destinati all’Amministrazione e agli utenti; la DISI garantirà funzionamento e sicurezza delle infrastrutture e dei sistemi informativi dello Stato; la DSCN concentrerà invece le competenze relative ai servizi di fiducia digitale.

La riorganizzazione separerà inoltre le attività operative da quelle di regolamentazione. Le funzioni oggi esercitate dalla Direction des Plateformes et des Ressources Numériques (DPRN) saranno affidate a un nuovo servizio, posto direttamente sotto l’autorità del Ministro di Stato, mentre la DPRN sarà soppressa.

Una riforma che fotografa anche il cambio di prospettiva del Governo: il digitale non è più considerato un processo da completare ma un’infrastruttura permanente dello Stato, alla quale si aggiunge ora la sfida dell’intelligenza artificiale.